Uno strumento di politica attiva di inclusione sociale, che prevede l’obbligatorietà di accompagnare il beneficio economico ad un percorso di preso in carico del beneficiario e del suo nucleo familiare. Perché il contrasto alla povertà parte innanzitutto dalla necessità di recuperare un minimo di capacità di spesa, di ottenere formazione professionale, reinserimento lavorativo e ruolo all’interno della comunità. Il Reddito di Dignità (Red) della Regione Puglia entra nel vivo anche nell’Ambito Territoriale di Cerignola, tra i primi in Puglia a sottoscrivere il disciplinare con la Regione Puglia che decreta l’utilizzo delle risorse assegnate a copertura dell’intervento: 419.495,11 euro destinati a soddisfare le 151 domande ammesse all’istruttoria per le quali i beneficiari saranno avviati o in percorsi di ‘tirocinio formativo’ o in ‘lavori di comunità’.

“Il disciplinare sottoscritto questa mattina in regione – annuncia Pezzano, Presidente dell’Ambito di Cerignola – sottolinea ancora una volta la celerità con cui il nostro territorio risponde a quelle che sono le risorse messeci a disposizione dalla Regione Puglia; dimostriamo attenzione – continua Pezzano -, nei confronti delle fasce più deboli. Spero, inoltre, che questa misura d’integrazione venga colta anche da altri cittadini che intendano
accedere a tale strumento di inclusione sociale”.

In Puglia il ReD si coordina e integra con il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) con una sola procedura gestita in cooperazione applicativa da Regione, INPS e Ambiti dei Comuni che rappresentano la filiera istituzionale della misura SIA-ReD. Per quanto riguarda l’Ambito Territoriale di Cerignola, quindi, delle 151 pratiche istruite sono stati sottoscritti i primi 72 patti con i beneficiari, la cui maggior parte riguarda proprio il Comune di Cerignola, con ben 17 prese in carico. Cinquanta i tirocini che saranno avviati con aziende, enti ed imprese del territorio; mentre sono 22 i patti riguardanti i ‘lavori di comunità’. La misura di sostegno al reddito per chi vive sotto la soglia di povertà, dunque, prevede per 12 mesi un programma di attivazione del beneficiario, attraverso un percorso obbligatorio di formazione e di tirocinio da effettuarsi presso aziende, amministrazioni pubbliche, scuole, associazioni del terzo settore e imprese no profit. Ma anche servizi di sussidiarietà e di impegno sociale nella propria comunità.

Tra gli enti che hanno dato disponibilità ad ospitare tirocini formativi ci sono il Comune di Cerignola, l’Asl Fg/4, la SIA ed alcune di aziende del territorio. Per quanto riguarda i ‘lavori di comunità’ 14 saranno realizzati nella città di Cerignola, 7 ad Orta Nova ed 1 a Stornara. Si tratta di un risultato significativo, anche per i tempi in cui è stata effettuata tutta la complessa istruttoria delle domande. L’obiettivo, adesso, è di ampliare quanto prima la platea degli effetti beneficiari, siglando quando prima i restanti patti individuali di inclusione.