“Esprimiamo il profondo dissenso della FLC CGIL di Puglia e di Foggia circa le decisioni assunte dall’amministrazione comunale di Cerignola che colpiscono un’istituzione storica qual è l’istituto agrario Pavoncelli e avviliscono il corpo docente, gli studenti, il mondo della scuola, trattata come merce di scambio per capotiche alchimie di bilancio e a sostegno di interventi edilizi di presunta pubblica utilità”. E’quanto affermano i segretari generali della categoria regionali e provinciale –rispettivamente Claudio Menga e Angelo Basta– circa la decisione del consiglio comunale del centro del Basso Tavoliere di alienare alcuni terreni del Pavoncelli cedendoli ai privati, una permuta che renderà edificabili suoli oggi destinati a sperimentazioni didattiche sul campo e oggetto di finanziamenti regionali.

“Si sceglie di sottrarre terreni utilizzati a fini di studio per destinare le risorse che se ne ricavano per la costruzione di immobili destinati allo sport. Nulla contro la pratica sportiva –sottolineano Menga e Basta- ma perché questa operazione deve avvenire a discapito di una scuola, di un istituto che si è sempre contraddistinto per capacità di innovazione e ricerca sperimentale anche e soprattutto grazie ai terreni destinati a coltivazioni didattiche, in un territorio dalla fortissima vocazione agroalimentare? L’area interessata all’alienazione presenta un oliveto con oltre 1600 piante di una cultivar spagnola assieme ad altre oggetto di ricerche di alcune università, e si vuole cancellare questo per trasformare quei terreni in aree edificabili. Si decide di colpire una scuola e una vocazione strategica per lo sviluppo economico della nostra provincia per il cemento”.

“Al dirigente Pio Mirra, alla comunità scolastica tutta, agli studenti, va il sostegno della FLC CGIL regionale e provinciale. Siamo pronti a sostenere ogni azione perché decisioni ingiuste e sbagliate possano essere corrette, sperando che già dal Tar possano arrivare notizie positive circa la reale disponibilità e titolarità dei terreni oggetto della disputa. Altrimenti al Sindaco di Cerignola, alla sua amministrazione e ai consiglieri che hanno votato questo provvedimento, l’onere di spiegare agli studenti e alle loro famiglie una scelta politica che penalizza l’istruzione, la conoscenza, a vantaggio della cementificazione. A ognuno i suoi valori”.