Nella serata di martedì scorso i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia di Cerignola hanno tratto in arresto CAROSIELLO FRANCESCO, cl. ’88, CAROSIELLO VINCENZO, cl. ’84, CAROSIELLO ANTONIA, cl. ’90, LUCAFO’ PASQUALE, cl. ’55, e BIFULCO GIUSEPPE, cl. ’73, tutti di Cerignola, responsabili, a vario titolo, di spaccio di stupefacenti, furto aggravato di energia elettrica e resistenza a Pubblico Ufficiale.

In particolare, i militari, nel transitare nella via Cassino di Cerignola, avevano notato uno strano scambio di qualcosa tra due uomini, uno dei quali, alla vista dei militari, si era dato alla fuga. La provenienza ed i precedenti penali del fuggitivo, identificato poi in un pluripregiudicato di Melfi, hanno convinto i militari del fatto di aver assistito in diretta a un episodio di spaccio di stupefacenti, soprattutto perché, nel medesimo luogo, numerose erano state, nei mesi scorsi, le persone arrestate proprio per detenzione ai fini di spaccio di qualsiasi tipo di droga. Le successive fasi del controllo di polizia giudiziaria, consistite per lo più in perquisizioni personali e domiciliari, sono però state ostacolate in tutti i modi dai membri della famiglia Carosiello, la qual cosa ha costretto i militari a chiedere supporto a tutti i colleghi in quel momento in servizio di pattugliamento nell’intero territorio di competenza della Compagnia Carabinieri di Cerignola.

Al termine della perquisizione, i militari hanno rinvenuto un piccolo quantitativo di marijuana, custodita in un sacchetto di cellophane unitamente ad una somma di denaro contante di 20 euro, nella disponibilità di Carosiello Francesco, il quale è dunque stato dichiarato in arresto per spaccio di stupefacenti e resistenza a Pubblico Ufficiale. I militari hanno poi altresì constatato che tutta la palazzina interessata dal controllo, di tre piani, era allacciata abusivamente alla rete dell’energia elettrica. Contestato il furto aggravato ai responsabili, ne è nata una colluttazione con i militari che, non senza fatica, sono però riusciti a bloccare i malfattori e a trarli in arresto. Tutti gli arrestati, su disposizione del P.M. di turno, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Il danno derivato dal furto di energia elettrica, invece, è stato stimato tra i 4.000 e i 6.000 euro per ciascun appartamento.

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  • mariolin

    ma puor la femn sò sciarrt?

    • marco

      e ke e’ femmn quedd?

  • Ciccio

    SEMPRE I SOLITI, SEMPRE. IN SIBERIA, SOLO PER DUE O TRE ANNI………

    • ginetto

      No, basta farli lavoare con le frustate, per 16 nelle nostre campagne…

  • Matteo

    Moderiamo se no il cesso che mette gli annunci lo leva questo.commento. invece di puntare il dito fatevi i fatti vostri Non commentate sulla vita della gente ogni uno sceglie la propia . Capito cogli…

    • Zazà

      Ma vafangul ué intillo

    • defrei

      si propr nu strunz

      • Matteo

        Perché quando li vedete in giro le persone che vi fanno schifo fermatevi e ditegli quello che pensate di loro, invece no !!! Dal computer criticate perché in faccia non avete il coraggio . Non siete nessuno per giudicare

  • mino

    NON CI SONO PAROLE PER QUESTI PERSONAGGI CHE ROVINANO I NOSTRI RAGAZZINI CON LA DROGA.
    GENTE CATTIVA CHE CREA SOLO GRAVI COSTI PER LA SOCIETA’.
    PURTROPPO NE PAGANO INDIRETTAMENTE LE CONSEGUENZE ANCHE LE PERSONE SERIE, ONESTE E OPEROSE DEL NOSTRO PAESE.

    BISOGNA ALLONTANARE QUESTI SOGGETTI.
    SI CERCASSERO UN LAVORO FUORI PAESE.
    PURTROPPO VERREBBERO CACCIATI DA QUALUNQUE POSTO, PERCHE’ SONO INAFFIDABILI, SI VEDE DALLA FACCIA.
    SONO UN DISASTRO. COMUNQUE SI PUO’ SEMPRE RICOMINCIARE, BASTA VOLERLO CON IMPEGNO E SACRIFICIO, POI SI HANNO SODDISFAZIONI.