Continuano i servizi di prevenzione e repressione dei reati da parte dei Carabinieri della Compagnia di Cerignola che, solo negli ultimi giorni, hanno portato all’arresto di sei pregiudicati.

Per evasione dagli arresti domiciliari sono finiti in manette RONZULLI GABRIELE, cl. ’64, di Margherita di Savoia, GIONEA MARIANA ROXANA CERASHELA, cl. ’92, di origini rumene ma domiciliata a Cerignola, CALVIO CARMINE, cl. ’89, e VANNULLI PASQUALE, cl. ’79, entrambi cerignolani. I predetti, sottoposti alla misura degli arresti domiciliari per reati che vanno dalla rapina alla ricettazione, allo spaccio di sostanze stupefacenti, sono stati sorpresi dai militari delle locali Stazioni e dell’Aliquota Radiomobile del NORM all’esterno delle rispettive abitazioni, in palese violazione delle prescrizioni a cui devono attenersi. Su disposizione del P.M. di turno, tutti gli arrestati sono stati risottoposti agli arresti domiciliari.

In manette è poi nuovamente finito FRATEPIETRO GIANLUCA, cl. ’77, pregiudicato cerignolano. Lo stesso, pochi giorni addietro era già stato tratto in arresto dai militari dell’Aliquota Radiomobile, allorchè, dopo il furto della targa di un motorino, aveva chiesto alla vittima una somma di 20 euro per la sua restituzione. Sempre i militari dell’Aliquota Radiomobile, a distanza di pochi giorni, lo hanno arrestato nuovamente per la medesima ragione. Questa volta, sperando di convincere la vittima a pagare, aveva abbassato il prezzo della restituzione a 10 euro; lo sconto, però, non ha avuto l’effetto sperato. Infatti la vittima, contattato il 112, ha raccontato tutto quanto gli stava accadendo. I militari, appostatisi in zona, hanno bloccato il Fratepietro che, arrestato, è stato sottoposto agli arresti domiciliari. A seguito dell’udienza di convalida, questa volta il Giudice ha confermato al malfattore la misura cautelare degli arresti domiciliari.

A Trinitapoli, invece, i militari della locale Stazione hanno arrestato MARINO GIOVANNI, cl. ’84, pregiudicato locale. I militari sono intervenuti presso l’abitazione del Marino, dove lo stesso vive con la moglie, al culmine di una lite. I militari, fatti gli opportuni accertamenti, hanno constatato lo stato di sottomissione psicologica in cui la donna si trovava costretta a vivere, ed hanno altresì verificato come, proprio in quella circostanza, l’uomo avesse usato violenza nei confronti della donna perché la stessa gli desse del denaro, verosimilmente da utilizzare non per esigenze familiari. Marino, su disposizione del P.M. di turno, è stato condotto presso il Carcere di Foggia. Dovrà rispondere di tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia.

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  • carletto

    ma kiss so propr stupd..chiede 10 euro per la restituzione della targa

    • Nicola

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