Tutt’altro che sopita la protesta circa i terreni dell’Agrario che l’amministrazione Metta si appresta ad alienare per dar seguito alla costruzione del nuovo Palazzetto dello Sport. L’opposizione di centrosinistra e la gran fetta di società civile con il mondo della scuola, schierato apertamente contro il provvedimento voluto dal Sindaco, giura battaglia al grido di «giù le mani dall’Agrario».

«Dovevamo aspettare che fossero maturi i tempi per compiere ogni azione nel rispetto delle regole – dicono gli attivisti pronti a dar luogo ad un presidio – e non, come qualcuno ha ipotizzato scherzosamente, perché volevamo trascorrere in pace il periodo di Ferragosto. Semplicemente aspettavamo i permessi». Permessi che sono giunti, infatti è stato autorizzato il presidio permanente a difesa dei terreni dello storico Istituto Agrario “Pavoncelli” di Cerignola a partire da lunedì 21 agosto.

Nelle scorse settimane, animate dallo schierarsi di molte sigle sindacali, dirigenti e associazioni al fianco del preside Pio Mirra, quest’ultimo ha ribadito a più riprese come il Comune sia proprietario del solo edificio adibito a scuola. Per i fondi invece, è solo possessore a titolo enfiteutico. Pertanto non sarebbe possibile procedere ad una alienazione degli stessi. Minimizza il Sindaco Franco Metta: «è una quantità di terreno molto limitata rispetto al totale nella disponibilità dell’istituto agrario, stiamo parlando di poca roba».

E se i dirigenti scolastici hanno sostenuto che «trattare il Patrimonio dell’Agrario come merce di scambio, crea sdegno perché non tiene conto della portata culturale, storica e didattica di uno dei migliori Istituti della Puglia», il consigliere provinciale Tommaso Sgarro è andato avanti e ha diffidato il Presidente della Provincia Francesco Miglio a far valere i diritti dell’ente da lui presieduto: «ho più volte invitato il Presidente a prendere posizione e diffidare il Comune che ha deciso di alienare beni non in suo possesso, per realizzare un palazzetto e un supermercato». E aggiunge: «se la strategia è prendere tempo e favorire l’azione speculativa del Sindaco il Presidente ha fatto male i suoi conti».

La pensano esattamente così i cittadini che daranno vita al presidio permanente e ad oltranza con un gazebo posto dinanzi all’ingresso della scuola. Parteciperanno diversi gruppi di cittadini di varia estrazione sociale, politica, sindacale e associazionistica. Si avvierà una petizione alla quale sarà allegata la motivazione precisa della richiesta di annullamento della Delibera di Consiglio Comunale n. 55 del 25/07/2017, relativa al cespite n. 31 inserito nel Piano di Alienazione dei beni comunali, e di ogni altro atto ad essa correlato. Tra le ragioni esposte la tutela del patrimonio storico, la salvaguardia della destinazione scolastica dei suoli, il rispetto delle volontà della cittadina benefattrice Anna Maria Manfredi, la tutela dell’uliveto super intensivo lì insistente.

Gennaro Balzano
La Gazzetta del Mezzogiorno

  • Pinuccio Bruno

    Presidio e petizione , vanno bene. Ma occorra che si proceda ad una manifestazione con corteo ove si porà constatare quante siano le forze politche ad aderivi con simboli di partito. A cominciare dal pavido Partito Democratico.

  • il guastafeste

    ci sarò al presidio e anche per la petizione. Giù le mani dall’istituto agrario. I suoli per costruire supermercato e palazzetto dello sport si trovino altrove.Questa amministrazione comunale sta cementificando la città, gli alberi che si abbattono devono essere rimpiazzati, la villa comunale l’ha fatta morire, praticamente è diventata una distesa di cemento e di erba ingiallita perchè non esiste uno straccio di impianto di irrigazione, gli alberi al suo interno sono anni che non ricevono interventi di potatura. L’istituto agrario dovrebbe invece tornare ad una nuova vita, si potrebbe realizzare al suo interno un grosso parco per l’educazione ambientale, con iniziative tutto l’anno e con il coinvolgimento di tutti gli istituti scolastici della città, di ogni ordine e grado. CITTADINI DI CERIGNOLA, ALZIAMO LA VOCE…. FACCIAMO SENTIRE CHE CI SIAMO, NON FACCIAMOCI SCIPPARE LA STORIA DELLA NOSTRA CITTÀ! GRIDIAMO AL SINDACO E AI CONSIGLIERI CHE IL VERDE È VITA, È SALUTE…