In corso dalla mattinata di lunedì 21 agosto il presidio presso l’Istituto Agrario “G. Pavoncelli” di Cerignola per dire no all’alienazione dei suoli, operazione finalizzata alla costruzione di un Palazzetto dello Sport. «Giù le mani dalla scuola agraria» riporta uno striscione sui cancelli dell’istituto.

A dire il proprio “no” ci sono studenti, corpo docenti della scuola con in testa il preside Pio Mirra, ma anche il centrosinistra, i sindacati, le associazioni e gruppi di cittadini. E’ stato posto anche un gazebo in prossimità del recinto dell’istituto dove è possibile firmare la petizione che richiede l’annullamento della Delibera di Consiglio Comunale n. 55 del 25/07/2017, relativa al cespite n. 31 inserito nel Piano di Alienazione dei beni comunali, e di ogni altro atto ad essa correlato.

«La rivoluzione più bella – ha detto il capogruppo PD in consiglio Daniele Dalessandro – è quella degli studenti dell’Istituto Agrario che le prossime notti dormiranno in tenda, a presidio dei terreni che il Comune vuole sottrarre alla scuola per colare cemento e costruire centri commerciali». E mentre la Provincia, proprietaria di quei suoli, prende tempo – nonostante le numerose sollecitazioni del consigliere provinciale Tommaso Sgarro -, non si placa la protesta.

«Sono oltre 1500 le firme – dicono gli attivisti -, vuol dire che i cittadini stanno capendo le reali intenzioni di chi vuole strappare terreni agli studenti per creare un palazzetto che potrebbe essere fatto anche in altro luogo. Noi tutto questo no lo permetteremo». Al «non vi sono soluzioni alternative» ribadito a più riprese dall’amministrazione, si contrappone l’idea di chi, tra i quali anche “tecnici”, ritiene che si possa trovare una posizione differente per la nuova struttura sportiva. Intanto se da un lato prosegue diretta l’amministrazione, anche cittadini e opposizione non cedono di un centimetro, in vista di un settembre che si conferma caldo.