omicidio-tango

Freddato a Cerignola dinanzi ad un centro scommesse nei pressi del Cimitero un 46enne di Cerignola, Stafano Tango (classe ’71). L’agguato è avvenuto alle 9,25 di questa mattina. L’uomo, noto alle forze dell’ordine per piccoli precedenti, è stato sparato in pieno giorno. Sul posto sono intervenuti oltre ai Carabinieri anche gli uomini del 118 che ne hanno constatato la morte.

Contrariamente a quanto ipotizzato inizialmente, ad uccidere il 46 enne non è stato un colpo di pistola al volto, ma da un proiettile che gli ha bucato un polmone con fuoriuscita di sangue dalla bocca. Gli uomini della locale stazione dei Carabinieri sono a lavoro per visionare i filmati del centro scommesse; inoltre sono in corso gli interrogatori di parenti e conoscenti presso la caserma “Zenzola”. A Cerignola è giunto anche il Comandante Provinciale dell’Arma Marco Aquilio.

L’ipotesi più accreditata sarebbe un litigio, precedente, sfociato poi nel fatto di sangue. Ipotesi che potrebbe arricchirsi di nuovi elementi a margine di interrogatori e delle attività di ispezione della città da parte delle Forze dell’Ordine. Al momento tuttavia non si esclude alcuna pista. Le indagini sono affidate al pm di Foggia Alessandra Fini.

L’omicidio di Stefano Tango, non assimilabile a fatti riguardanti la criminalità organizzata, avviene proprio nel momento in cui la città è massimamente presidiata dalle forze dell’ordine. Il segno di quando la presenza dello Stato qui sia, oltre che necessaria, indispensabile.

17 COMMENTI

  1. Che super articolo, pieno di dettagli, di informazioni e di descrizioni. Come se io fossi davanti alla scena, sarà, sicuramente, di grande aiuto agli investigatori. Bravo giornalista, ottimo lavoro.

  2. Cerignola citta’ senza Stato e senza regole.
    Era, è e sarà così.
    Non affrettatavi a dare colpe a questa a quella amministrazione.
    La colpa è solo ed unicamente del popolo rozzo e incivile che abita questo paese.
    C’era il traffico in tilt per colpa dei curiosi che dovevano vedere il morto.
    IAAACK

    • Dio mio quanto è vero!
      Lo dico da anni! I cerignolani per il 70% sono dei rozzi cafoni ignoranti senza scrupoli, delinquenti senza timore dello Stato aiutati dall’omertà di questo popolo di ……

      • CREDO SOLO ROZZI, DELINQUENTI FESSI.
        MENTALITA’ CHIUSISSIMA.
        NECESSARI SCAMBI INTERCULTURALI.
        FACCIAMO ANDARE ALL’ESTERO I NOSTRI GIOVANI.
        IL PAESE E’ CHIUSO A SE STESSO, CIRCONDATO SOLO DA TERRA.
        USCIAMO E IMPARIAMO

      • Dove? Chi? Come? Quando? Non ne vedo di paesi e città volare, manco all’estero, anzi………..tutto sta cadendo in Europa Occidentale, ma é vero che Cerignola é messa molto, molto male. Tutti i giovani al 18° anno di età dovrebbero passare almeno 3 anni all’estero, in paesi più civili, Australia, Canada, Svezia, Giappone, Olanda, Austria. La cultura, l’istruzione potrebbero salvarci.

  3. Pattuglie che presidiano il territorio h 24? Piano speciale per il contrasto alla malvivenza nella provincia di foggia? Cacciatori di calabria e corpi speciali? BENVENUTI ALL’INFERNO DEI VIVI. Cerignola cittá senza speranza.e senza futuro.

    • PURTROPPO ABBIAMO DEI GIUDICI P.M. CHE VALGONO 000. LAVORANO MALE E NON INDAGANO ANCHE E SOPRATTUTTO SUI COMUNI.
      QUESTA LA PRIMA VERITA’.
      IL SIGNOR AVVOCATO PENALISTA QUESTO LO SA’ E NE APPROFITTA.
      PURTROPPO IL MUNICIPIO NON DA BUON ESEMPIO, VALE ANCHE E FORSE ANCOR DI PIU’ PER I PRECEDENTI AMMINISTRATORI (DI BANCARELLE, CON TUTTO IL RISPETTO PER LE STESSE).
      SIAMO NOI CITTADINI A DOVER MIGLIORARE LA NOSTRA MENTALITA’

  4. Non sono d’accordo con chi definisce Cerignola senza speranza. A Cerignola c’è tanta brava gente che lavora, educata e rispettosa del prossimo. I delinquenti ci sono ovunque, dal piccolo paese alle grosse città. Credo che il problema serio che attanaglia Cerignola è la totale assenza di controlli per le strade del paese da parte di qualunque autorità. I delinquenti sanno di potersi muovere liberamente ed hlalnno ragione al pensarlo. Viviamo in totale autogestione e queste sono le conseguenze.

    • Ma cosa dici?!
      Prenditela con chi ci governa ( RENZI!!!!) che nell’ultima finanziaria ha tagliato fondi alle forze dell’ordine per ulteriori 490 MILIONI di euro e poi va in TV a parlare di sicurezza e controllo del territorio!!
      Solo quelli come te ci cascano e se la Prendono con le forze dell’ordine!
      Vai dai Magistrati che mettono ai domiciliari pluripregiudicati che commettono reati.
      Vengono ripresi con tanta fatica e vengono rimessi ai domiciliari!!
      Cosa devono fare CC e polizia più di quello che fanno con mezzi inadeguati ed omertà schifosa e diffusa come la
      Peste!!
      Ma perché parlate a caxxo di cane!
      Ma perché non ti stai zitto!!!!

  5. Meno male che non c’era qualche persona sfortunata a trovarsi a passare di là se no avrebbe fatto la stessa fine di quei 2 poveri contadini a San Marco in Lamis.

  6. La notizia di oggi è sconvolgente.
    Viene da chiedersi le motivazioni alla base di tanta violenza.
    Affermare che non vi è alcuna correlazione tra quanto è successo con il tessuto sociale e con la mentalità della città vuol dire bendarsi gli occhi.
    La violenza, la sopraffazione e la mancanza di regole sono parte integrante del pensiero comune cerignolano. Questo lo sanno anche i sassi.
    È frutto di anni di abbandono.
    La città si è affidata all’unico uomo che ha parlato di regole e che è apparso “forte”. (sinistra cerignolana almeno questo lo hai capito questo?)
    Nella totale assenza di regole e punti di riferimento i valori imperanti sono la furbizia (nel senso più bieco del termine) e la violenza.
    L’aggressività, che ne rappresenta il tratto più visibile ed esteriore, si declina in ogni ambito: nella guida delle vetture, nel modo di parlare “colorito”, nell’atteggiamento che è oltraggioso verso il malcapitato di turno.
    Non basta la ferma condanna del volenteroso sindaco.
    Non basta una strada nuova o un nuovo rondò.
    Non basta, l’abbiamo visto in questi giorni, nemmeno una pattuglia e un posto di controllo
    “una tantum”.
    Diceva qualcuno che l’essenziale è invisibile agli occhi.
    Cerignola ha bisogno di una rinascita che può solo promanare dalla cultura, dal buon
    esempio, da una rivoluzione delle coscienze.
    Di anarchia si può anche morire.

    • Guarda che il degrado è ormai a livello nazionale.
      Milano, Torino, Roma.
      Che c’entra l’amministrazione comunale.
      Le responsabilità sono di tipo morale a tutti i livelli.
      Un PARLAMENTO DI CORROTTI E FACCENDIERI.
      Una giustizia che non funziona.
      E queste sono le conseguenze.

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