Concluso l’antipasto della coppa Italia, domani prende il via il campionato di serie D, nel quale l’Audace Cerignola fa il suo ritorno dopo ben 17 anni di assenza: per gli ofantini l’esordio è in trasferta, sul campo dello Sporting Fulgor Molfetta. Sarà un torneo incerto, appassionante e ricco di novità, dalle cinque sostituzioni possibili durante il match alla facoltà di utilizzare per ciascun calciatore un numero personalizzato per l’intera stagione (anche l’Audace ha scelto di avvalersi di questa opzione). La formazione di Francesco Farina ed il Taranto sono indicate dagli addetti ai lavori come le candidate maggiori alla vittoria, ma attenzione anche a Potenza, Gravina, Nardò ed alle campane, sempre ostiche. I gialloblu arrivano al primo appuntamento di campionato con due turni di coppa alle spalle: il successo a San Severo è stato seguito dalla sconfitta ai rigori di Gragnano, ma si attende l’esito del ricorso al Giudice sportivo in relazione ad un giocatore napoletano impiegato che però non aveva scontato una vecchia squalifica. Come ribadito anche nella serata di presentazione di giovedì, l’organico a disposizione è di primo livello e le ambizioni sono elevate: nessun allarme per qualche “difetto” emerso nelle uscite precedenti, il carico di lavoro del ritiro sta via via per essere smaltito da Ciano e compagni e dunque non potrebbero che verificarsi solo progressi. Attesa per il debutto ufficiale con la maglia del Cerignola per Gaetano Iannini, impossibilitato a giocare in coppa perché squalificato: con lui dovrebbe essere in campo anche Longo in prima linea, con le “cicogne” che si schiereranno in campo con una formazione tipo assai vicina a quella nella mente del tecnico casertano. Si registra però una defezione in attacco: Vito Morra si è procurato uno stiramento ad un polpaccio e dovrà osservare una ventina di giorni almeno di riposo; pronto a subentrare anche il neoacquisto Varsi, una ulteriore opzione per saltare l’uomo e creare superiorità negli ultimi sedici metri.

Lo Sporting Fulgor Molfetta, non senza qualche leggero intoppo, ha acquisito il titolo sportivo della Madrepietra Apricena, affidandosi all’allenatore foggiano Pino Lopolito. Presieduta dal vulcanico Lanza, la società adriatica vista l’indisponibilità del “Paolo Poli” giocherà le sue gare interne a Canosa ed ha come obiettivo una tranquilla salvezza, non semplice in un girone complicato ed insidioso come l’H di quest’anno. Fra le pedine più esperte, il difensore Rizzi (ex Manfredonia), i centrocampisti dell’Aquila e Ferreira, gli attaccanti Cesareo e Tulimieri. I biancorossi hanno costretto ai rigori il Potenza in coppa eliminandolo in casa propria -anche se pende un ricorso anche su questa sfida- e non sono affatto da sottovalutare per evitare sorprese.

Calcio d’inizio al “San Sabino” alle ore 15, con la direzione di gara affidata al sig.Acampora, della sezione di Ercolano.

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