11 settembre 2001, il giorno che ha cambiato la storia. Sono passati 16 anni da quel giorno di paura e terrore in cui hanno perso la vita quasi 3000 persone e che ha cambiato la politica internazionale e la vita quotidiana di tutti noi.
Oggi, nel sedicesimo anniversario dell’attentato ordito contro il mondo da Osama bin Laden, a New York il ricordo comincerà e finirà con momenti di luce. Si schiude l’Oculus della nuova stazione di Santiago Calatrava, si accederanno al tramonto le “Torri di luce” che, negli ultimi quindici anni, ogni notte dell’11 settembre, ricordano le Torri crollate del World Trade Center. Durante la fase di realizzazione dell’Oculus a Ground Zero, uno degli obiettivi di Calatrava era stato proprio quello di organizzare, ogni 11 settembre, un gesto per omaggiare e ricordare le vittime degli attentati.

La sua «Strada della Luce» è un progetto dall’elevatissimo valore simbolico. «Da sempre mi sono ispirato ad edifici che esprimano al massimo un senso di spiritualità, come, ad esempio, Sainte-Marie-Madaleine a Vezelay in Francia, dove la luce naturale assume valore come ulteriore dettaglio architettonico dell’edificio stesso. Anche per la Stazione Oculus, ho voluto ricreare qualcosa di simile», ha spiegato l’architetto: «Ogni 11 settembre, indipendentemente dalle condizioni metereologiche, si aprirà la parte superiore della stazione così da invitare tutti i presenti ad alzare lo sguardo verso il cielo di New York e permettere al sole di entrare, diffondendo un sentimento di speranza e di gioia e, al contempo, eliminando quella sensazione di vulnerabilità che non ha mai abbandonato le persone dopo i tragici attentati del 2001».

Questo raggio di sole si allinea perfettamente alla stazione, non solo nel mese di marzo (quando la Terra ruota nel punto diametralmente opposto al sole), ma anche l’11 settembre. Alto valore simbolico hanno anche le Torri di Luce che oggi al tramonto illumineranno la notte di New York al posto di quelle scomparse. È dal 2002, che le due sculture luminose si innalzano nell’oscurità per onorare i morti di Ground Zero grazie a 88 fari da ricerca e una tecnologia italiana: le realizzò la prima volta una ditta di Alessandria per le cerimonie che segnarono i primi sei mesi dagli attentati. Le «Towers of Light» dovevano essere inizialmente un’installazione temporanea dall’11 marzo al 14 aprile 2002: furono riproposte nuovamente nel 2003 e da allora vengono regolarmente accese nella notte dell’11 settembre di ogni anno.

Tratto da ilmessaggero.it – 11 settembre 2017

  • Ciccarelli Osvaldo

    Gli U.S.A. responsabili degli attentati e della morte di tante persone, questa enorme scia di sangue non si é ancora fermata. Quel 11 Settembre servi’ al Potere Mondiale per stravolgere il Mondo.