Una notizia la cui genesi va ricercata nel lontano 2011 quando Stefano Palladino era assessore all’Ambiente e Franco Metta strenuo oppositore dell’amministrazione Gianatempo. Infatti dopo la accertata diffamazione – secondo quanto stabilito dal giudice -, fondata sull’accusa da parte di Metta a Palladino circa una gara non troppo regolare sulle luminarie (clicca per leggere), questa volta il risarcimento economico arriva.

Infatti è stato disposto il sequestro di una fetta del ricavato di una causa vinta da Metta, che lo stesso aveva di fatto girato alla figlia. Il giudice Giuseppe Sciscioli parla di «provata, sia pure in via presuntiva, partecipatio fraudis in ragione dello stretto vincolo di parentela e della tempistica dell’atto rispetto alla notifica del precetto».

Palladino infatti, seppur vincente, non era riuscito – per circa un anno – ad accedere ai 18mila euro di risarcimento. Questo finché l’ex-assessore di Giannatempo non viene a conoscenza della vittoria di altra causa di Metta per importo simile. Seppur quel denaro viene affidato alla figlia a mezzo atto notarile, la Magistratura riesce a disporre il sequestro delle somme in oggetto e risarcire Palladino.

10 COMMENTI

  1. Adesso tocca all’Agenzia delle Entrate riscuotere i soldi di noi contribuenti che il tizio deve a noi contribuenti.
    Voleva essere uno dei migliori avvocati di Cerignola?
    Tanti anni di carriera per ridursi a questo punto.
    Complimenti alle figlie che reggono il gioco del padre.
    Dio Santo che miseria umana!

  2. Costante, fai un bel piccolo prestito all’amico tuo oppure lo aiuti Patrick Fiordimaggio.

  3. Complimenti agli avvocati di Palladino. Più in gamba e preparati di lui sicuramente.
    Quindi offende e continua a offendere a ruota libera.. tanto non ha niente intestato e trasferisce tutto alla prole. Scusate ma ho il vomito per davvero.

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