L’annuncio della riqualificazione di cinque piazze da parte dell’amministrazione comunale non placa le polemiche, alimentate invece da nuova linfa e dalle argomentazioni che l’opposizione di centrosinistra propone.

Tutto è iniziato in estate con il taglio degli alberi, pini con radici che avevano soprelevato l’asfalto. Botta e risposta per giungere poi ad una sorta di rifacimento delle piazze – piazza Firenze e piazza Emilia su tutte – e alla piantumazione di nuovi alberi che non dovrebbero generare altri problemi.

DALLA MAGGIORANZA «Stiamo restituendo alla città le piazze che merita. I ragazzi del PD ci accusavano di tagliare gli alberi senza capire nemmeno cosa stavamo facendo. Piazza Firenze, Piazza Emilia, Piazza Pietro Micca, Piazzetta Salnitro e venerdì pomeriggio Piazza Sant’Antonio. Cinque piazze riqualificate in pochi mesi. Esempio lampante della bontà e della programmazione di questa amministrazione». Così il consigliere comunale di maggioranza Vincenzo Erinnio commenta e plaude al ripristino di alcune piazze cittadine, luoghi rispetto ai quali non poche polemiche si erano generate, soprattutto in relazione al taglio di alberi storici. «Dove c’erano alberi inutili e dannosi per la pubblica incolumità, oggi ci sono nuove piante, che non creeranno più alcun danno alle abitazioni e ai cittadini» afferma con toni probabilmente troppo da campagna elettorale il cicognino.
«I lavori di piantumazione degli alberi in Piazza Firenze sono terminati e, come annunciato, si è subito proceduto con la piantumazione in Piazza Emilia, si sta procedendo con il recupero di Piazza Pietro Micca, abbiamo avuto la voglia di creare una piazzetta nel quartiere San Matteo con la piazza sita in Via Salnitro, entro il fine settimana si procederà con Viale Sant’Antonio. Chi ci ha preceduto ha speso soldi pubblici per soluzioni temporanee e inutili, noi abbiamo messo in atto interventi risolutivi».

CRITICA L’OPPOSIZIONE Fortemente critica l’opposizione di centrosinistra rispetto ad un intervento che definiscono «inappropriato», sia per la realizzazione che per i costi. «Si tratta dell’ennesimo affidamento senza gara e sotto soglia per una cifra pari a circa 38mila euro, cifra stanziata per la messa in posa e fornitura di alberi che andrebbero a sostituire gli alberi tagliati e per una sorta di manutenzione di tre mesi. Con questo siamo ad un totale di quasi due milioni di euro di affidamenti diretti sul verde pubblico da quando Metta è sindaco». Critici da via Mameli soprattutto in riferimento a certe scelte. «Oltre l’opinabile dato estetico – dicono -, hanno messo a piazza Firenze delle magnolie, alberi tipici di paesaggi differenti dal nostro. Richiedono climi diversi, temperature più basse delle nostre e parecchia umidità. A luglio, secondo esperti ed agronomi, quegli alberi saranno secchi». Un problema non risolto – quello delle piazze – che per il centrosinistra si poteva evitare agendo in modo differente. «Senza effettuare tutte le spese fatte per giungere a questo risultato, quasi centomila euro per sostituire pini secolari con alberi inappropriati – concludono -, si sarebbero potute adottare soluzioni differenti e meno radicali».

Sgarro & co continuano quindi a sostenere che quei pini non andavano tagliati e si sarebbe dovuto agire solo sulle radici, come fu fatto anni addietro nel caso del rifacimento della Villa Comunale e di piazza della Repubblica.