“L’Albero dei fichi”, a meno di un anno dalla sua nascita, si conferma ancora una volta un importante punto di riferimento culturale per la città di Cerignola. Quella che è ormai molto più di una libreria per giovanissimi lettori ha dato vita, stavolta, ad un’encomiabile sinergia con il Centro Diurno AGAPE-Cooperativa Sociale “L’Abbraccio”, ospitando presso il sodalizio di Via Pavoncelli 77, nel tardo pomeriggio di giovedì 12 ottobre, una mostra delle opere pittoriche realizzate dagli ospiti del Centro. Da imitazioni dei quadri di Kandinsky, Munch e Van Gogh a tele sulle quali s’è data libera espressione al proprio io, le opere in mostra rappresentano la viva testimonianza delle storie dei ragazzi fruitori del Centro, ma anche del gruppo di professionisti che con dedizione massima li assiste nei loro percorsi di vita quotidiana, fatti di piccole e grandi scalate verso il successo.

Fra i soci della Cooperativa – nello specifico Michela Curiello, presidente, Giuseppe Giglio, socio volontario, Luigia Cinquepalmi, Silvia Iaculli, Patrizia Mansi, Giacomo Sgarro ed Angela Branca – e promotori di quest’iniziativa c’è Sabrina Giglio che ha rilasciato alcune dichiarazioni a lanotiziaweb.it: «Il tutto nasce da un’iniziativa degli stessi ragazzi che frequentano il Centro, i quali hanno chiesto alla nostra esperta d’arte, Raffaella Francia, che ci segue sin dal primo giorno in cui abbiamo aperto, di poter rappresentare dei quadri d’arte. Dalla rappresentazione di questi quadri si è poi passati a disegnare le proprie emozioni su tela: c’è chi lo ha fatto con dei puntini, chi con delle linee, chi invece ha rappresentato un dialogo mancato con il padre, dando libero sfogo all’emotività. Questo è stato possibile grazie al lavoro d’équipe di tutti gli educatori, ma soprattutto a Raffaella che riesce sempre a tirare fuori tantissimo dai nostri ragazzi». Il Centro AGAPE è un cantiere in continua attività e Sabrina Giglio anticipa qualcosa circa i prossimi progetti: «Dopo la seconda edizione di “Diversamente Pub”, che partirà a novembre grazie al finanziamento dell’Amministrazione Comunale, si sta lavorando in vista del Natale per realizzare anche la seconda edizione del “Tale e quale Show”, che vedrà i ragazzi mettersi in gioco rappresentando cantanti famosi, dopo il successo della prima edizione».

All’inaugurazione della mostra ha presenziato l’Assessore alle Politiche Sociali, Rino Pezzano, che, portando i saluti istituzionali, s’è detto compiaciuto dell’iniziativa asserendo che «questo è il percorso da fare: uscire da quei luoghi isolati dove fino ad oggi questi ragazzi sono stati e far sì che la nostra società diventi un posto migliore, dove vi sia anche l’apporto di chi non aveva possibilità d’esprimersi». Poco prima del consueto taglio del nastro, una visibilmente emozionata Sabrina Giglio parla di «sogno che sta per realizzarsi» ricordando che «da quattro anni la nostra Cooperativa è un centro diurno per ragazzi speciali, ciascuno dei quali ci dona ogni giorno la sua diversa abilità. Loro svolgono varie attività nel nostro Centro, ogni giorno, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 16.30: dalla musicoterapia all’arte, dal laboratorio di psicomotricità a quello d’informatica. Da noi le giornate volano, come ci dicono i ragazzi i cui sguardi ci trasmettono tanta gioia». La parola passa infine a Raffaella Francia, l’esperta del laboratorio manipolativo-espressivo: «Cesare, uno dei nostri ragazzi, mi chiese di poter imitare l’opera di un artista famoso. Gli dissi di sì, estendendo l’idea a tutti gli altri ospiti del centro. I risultati sono stati sorprendenti: sono stati bravissimi. Alcuni di loro pare abbiano l’arte nel sangue. Il nostro è un laboratorio dove si crea tanto».

La mostra, allietata dalla musica profusa dal violino del musicista Giuseppe Diploma, resterà visitabile presso “L’Albero dei fichi” fino al prossimo sabato 14 ottobre. Il lodevole lavoro di squadra posto in essere dalla libreria di Via Pavoncelli e la Cooperativa “L’Abbraccio” rappresenta uno dei fari sui quali il percorso di crescita della nostra città deve orientarsi. Sta alla città, adesso, fornire quella risposta che importanti realtà come queste meritano.

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  • Giulio di Bergamo

    Bello constatare che a Cerignola vi sono iniziative lodevoli riguardo arte e cultura, contento di vedere tutto cio’. Peccato, triste vedere che la popolazione partecipante a tali iniziative é veramente esigua sui quasi 60mila abitanti del paese, peccato. Il vero e grande problema a Cerignola (padre di tutti gli altri problemi) é l’ IGNORANZA, vecchia, atavica, secolare, radicata fortemente nel tessuto sociale, propagata e diffusa sempre di più fra i giovani, i quali fanno a gara a sentirsi fieri di tale ignoranza, proprio loro i quali dovrebbero costruire il futuro del paese. Ad ogni modo, continuate nelle vostre belle iniziative, chissà che un giorno le cose cambino!!!!!! AUGURI!!!!!!