E’ trascorso un anno esatto dall’apertura della Casa della Solidarietà nell’ex Carcere di Cerignola e il primo compleanno, festeggiato sabato scorso, è stata l’occasione giusta per riepilogare tutte le attività svolte. La Casa della Solidarietà, gestita dalle associazioni “SAFE”, “Centro d’Ascolto mons. Antonio Palladino” e “Croce Rossa Italiana”, principalmente offre supporto psicologico e materiale ai cittadini meno abbienti. Alle celebrazioni di sabato pomeriggio hanno partecipato non solo le associazioni che gestiscono la struttura, ma anche l’Accademia di Danza e Spettacolo “Scarpette Rosa”, oltre ad altre realtà del Terzo Settore come l’associazione “Soccorso Allegria”, “l’Associazione Nazionale Carabinieri” e le “Admin del Gruppo di beneficenza”.

Come di consueto, la serata è stata aperta dalla performance delle ballerine dell’Accademia “Scarpette Rosa”, ormai punto di riferimento in tutte le attività dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Cerignola. A seguire è stato tratteggiato un bilancio di questi primi 12 mesi: si sono succeduti gli interventi dell’Assessore alle Politiche Sociali e del Lavoro, Rino Pezzano; di Mariella Cioffi, presidente dell’associazione “SAFE”; infine, una testimonianza preziosa di una donna che ha effettuato l’accesso nella struttura e che ha vissuto in prima persona l’opera e il lavoro dei volontari. “All’interno di questa struttura – fa sapere Mariella Cioffi – sono presenti tre associazioni che svolgono ruoli diversi ma che hanno un unico scopo: accogliere e supportare chi chiede aiuto, proprio come è stato fatto per i sessantatre accessi di questo primo anno. All’interno, quindi, abbiamo allestito delle stanze per chi ha bisogno o richiede indumenti o altri beni necessari per la vita di tutti i giorni. Stiamo lavorando, inoltre, per attivare già nei prossimi mesi il banco alimentare”. Si tratta di una struttura situata in quartiere piuttosto popolare della città e che ben si presta ad ogni tipo di accoglienza, in un periodo socio-economico così tanto delicato.

A fare il quadro del bilancio delle attività è stato Rino Pezzano, oltre che assessore anche vicesindaco del comune ofantino: “Un anno fa l’idea era quella di creare un punto di riferimento per tante famiglie che hanno bisogno soltanto di essere ascoltate da qualcuno. Ringrazio – prosegue Pezzano – tutte le associazioni che sono presenti all’interno della Casa della Solidarietà: hanno messo in pratica i concetti di questa amministrazione comunale e hanno creato una grande famiglia che appartiene al mondo dell’intero Terzo Settore”. Per l’Amministrazione Comunale e in particolare l’Assessorato alle Politiche Sociali, dunque, si tratta di un grande risultato in termini di solidarietà. Giunta e consiglieri hanno puntato molto sul tema delle Politiche Sociali: la riprova è la costituzione di una struttura così importante in un luogo prima desolato e abbandonato, mentre oggi è diventato un punto di riferimento per le fasce più deboli della popolazione.

Da sottolineare anche la presenza dei consiglieri comunali di maggioranza Enzo Erinnio, Davide Pizzolo e Ale Frisani. “Oggi festeggiamo il primo anno della Casa della Solidarietà – conclude l’assessore alle Politiche Sociali, Pezzano –. Questa era una scommessa del mio assessorato e adesso lavoreremo affinché il Terzo Settore consolidi sempre di più la presenza nel contesto cittadino”.