«Le candidature saranno decise nei prossimi mesi. Questa volta saranno molto legate al territorio perché se dovesse passare la nuova legge elettorale, almeno per una parte dei candidati sarà fondamentale, visto il maggioritario, il rapporto diretto tra candidato e il proprio territorio». A dirlo il Sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro (Pd) in vista delle future candidature per le prossime elezioni politiche.

«Non c’è più un listino dove i cittadini mettono una croce sul partito e poi scalano, in ordine di posizione, all’interno di quel listino. E almeno per la parte maggioritaria i cittadini sapranno chi votano e avranno la possibilità di scegliere una persona più vicina al territorio». Pertanto «sarà interesse di tutti i partiti, non solo del Pd, individuare personalità che abbiano un legame molto forte col territorio e la comunità che andranno a rappresentare in Parlamento».

Proprio in Puglia – dove Matteo Renzi giungerà venerdì – l’ex-premier sta attenzionando la situazione. Sarebbero diversi al momento i nomi su carta dei possibili “sicuri” nel listino bloccato. Dal viceministro Teresa Bellanova al segretario regionale Marco Lacarra, nell’ottica di garantirsene probabilmente uno per provincia.

Intanto al via in congressi provinciali e di circolo, turbolenti in provincia di Taranto – ma non solo -, dove si registrano polemiche sull’anagrafe degli iscritti. Se per Decaro «dopo i Congressi, normalmente, c’è rappresentanza per tutti», bisognerà fare i conti, a dieci anni dalla fondazione del Pd, con l’identità dei democratici. Il civismo trasversale benedetto da Michele Emiliano rischia di surclassare in diversi centri della regione gli storici militanti di centrosinistra. Almeno quelli sempre pronti ad utilizzare la porta girevole.

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