Il ministro delle Politiche agricole agroalimentari e forestali Maurizio Martina ha pubblicato ieri, 16 ottobre 2017, due distinti decreti di declaratoria.

Entrambi, firmati dal ministro il 12 ottobre scorso, riguardano le nevicate e le gelate del gennaio 2017 con l’attivazione del Fondo di solidarietà per danni a strutture e produzioni agricole in alcuni territori delle  e Puglia.

In entrambi i casi, ha trovato applicazione la deroga alla non risarcibilità dicolture assicurabili con polizze incentivate e non assicurate prevista dall’articolo 15 (al comma 4) della legge 45/2017

Tale norma di legge – recepita nei due decreti ministeriali – aveva esteso la risarcibilità di queste produzioni – in via eccezionale – dai territori delle regioni colpite dal sisma del centro Italia anche alle regioni Sardegna, Sicilia, Molise, Puglia, Campania, Basilicata e Calabria.

L’attivazione del fondo consente alle imprese agricole danneggiate dagli eventi calamitosi di godere di tutti gli interventi di sostegno previsti a legislazione vigente.

In particolare, l’erogazione di contributi in conto capitale fino all’80% del danno sulla produzione lorda vendibile ordinaria, l’attivazione di prestiti ad ammortamento quinquennale per le maggiori esigenze di conduzione aziendale e la proroga delle rate delle operazioni di credito in scadenza. E anche l’esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali propri e dei propri dipendenti, l’ottenimento di contributi in conto capitale per il ripristino delle strutture aziendali danneggiate e per la ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte.

La declaratoria per la Puglia

Il decreto Mipaaf per la Puglia è il 26219 e vi si riconoscono i danni alle produzioni agricole e alle strutture aziendali delle nevicate avvenute tra il 5 ed il 12 gennaio scorsi. In Puglia, dai sopralluoghi effettuati nelle 6 province – secondo Regione Puglia – i danni ammontano a 180,7 milioni di euro, con valori che superano il 30% della produzione lorda vendibile.

Elenco dei comuni nei quali la delcaratoria per la Puglia è attiva, suddivisi per province:
Bari: Acquaviva Delle Fonti, Altamura, Binetto, Bitonto, Bitritto, Cassano Delle Murge, Corato, Gioia Del Colle, Gravina In Puglia, Grumo Appula,Palo Del Colle, Poggiorsini, Ruvo Di Puglia, Sannicandro Di Bari, Santeramo In Colle, Terlizzi, Toritto.

Brindisi: Brindisi, Carovigno, Ceglie Messapica, Mesagne, San Pietro Vernotico, Torre Santa Susanna.

FOGGIA – Apricena, Ascoli Satriano, Candela, Carapelle, Carpino, Cerignola, Deliceto, Foggia, Ischitella, Lesina, Lucera, Manfredonia, Margherita Di Savoia, Ordona, Orsara Di Puglia, Orta Nova, Peschici, Poggio Imperiale, Rignano Garganico, Rodi Garganico, San Ferdinando Di Puglia, San Nicandro Garganico, Stornara, Stornarella, Trinitapoli, Troia, Vico Del Gargano, Zapponeta.

Lecce: Alliste, Arnesano, Carmiano, Carpignano Salentino, Castrignano De’ Greci, Cavallino, Copertino, Galatina, Galatone, Giuggianello, Guagnano, Lecce, Lequile, Leverano, Martano, Matino, Minervino Di Lecce, Muro Leccese, Nardo’, Racale, Salice Salentino, San Pietro In Lama, Sanarica, Taviano, Trepuzzi, Ugento, Veglie.

Taranto: Castellaneta, Crispiano, Ginosa, Laterza, Massafra, Mottola, Palagianello, Palagiano, Statte, Taranto.
Barletta Andria Trani – Andria, Canosa Di Puglia, Minervino Murge, Spinazzola, Trani.

Tratto da agronotizie.imagelinenetwork.com – di M. P. – 17 ottobre 2017