Rifiuti per strada, emergenza, pericolo, sono parole con le quali Franco Metta non vuole minimamente approcciare. «Stanno tutti lavorando al massimo per superare la emergenza rifiuti. La mia decisione di usare il Centro Comunale di Raccolta (CCR) di Cerignola alleggerisce i flussi verso Foggia e, dunque, rende possibili tempi di scarico più brevi per tutti gli altri comuni. Nessun operaio, funzionario o dirigente SIA ha mai smesso un minuto di lavorare. Anche di notte. Anche nei festivi».

Eppure Cerignola è sommersa dai rifiuti, con la SIA a lavoro costante per liberare le strade e veicolare verso il centro di raccolta in zona industriale i sacchetti rimasti per giorni in strada. Sul piazzale del CCR una montagna di rifiuti che lentamente si sta trasportando nell’impianto foggiano di biostabilizzazione, dove l’ingresso degli autoarticolati procede piuttosto a rilento.

«Prefetto, Presidente della Regione e Commissario regionale ai rifiuti sono in stretto contatto con me – dice Metta -. Aspettiamo ad horas la convocazione di Grandaliano e la ordinanza che permetta il riutilizzo dell’impianto di Cerignola, senza il quale è provato che la intera provincia vada in grande sofferenza».

Adesso tuttavia si raccoglie e si portano in zona industriale i rifiuti. Si stima che ci vorranno ancora 48 ore per ripulire totalmente la città. «La soluzione per l’emergenza la abbiamo trovata, con la assunzione diretta di tante responsabilità da parte mia e del Comune di Cerignola» dice Metta che nella giornata di ieri ha scritto al Governatore Michele Emiliano.

«La situazione dei rifiuti in Capitanata merita la Tua attenzione, soprattutto merita che Tu sia correttamente informato. Assumendomi enormi responsabilità esclusivamente per il bene della mia Comunità, ho disposto l’utilizzo del Centro Raccolta Rifiuti comunale come sito di trasferenza dei rifiuti prodotti a Cerignola. Ciò mi ha permesso di tamponare le criticità di Cerignola. Nel contempo ho ridotto di più della metà il peso del flusso dei rifiuti su Foggia, dando una mano ai Comuni del mio Consorzio e allo stesso Capoluogo. Ma si tratta di misure tampone. Buone sul brevissimo periodo. Se non si arriva alla soluzione strutturale tra pochi giorni sarà di nuovo il caos totale» scrive il primo cittadino di Cerignola.

Per Metta meglio la «riapertura dell’impianto per la biostabilizzazione di Cerignola» che il «rischio per la salute pubblica costituito da tonnellate di rifiuti che rischiano di rimanere per strada». Se emergenza è, occorre non perdere altro tempo, agendo con tempi certi, fa capire Metta Metta.

Gennaro Balzano
La Gazzetta del Mezzogiorno

  • I fessi

    Che strano però. Più tasse si pagano più si evade meno piu lo schifo aumenta,i servizi sempre meno,gli ospedali chiudono le scuole crollano ecc ecc. Quindi non credete più alla favoletta che ci sono gli evasori e che negli anni ottanta abbiamo rubato.Quando andate a pagare le tasse pensate pensar questo…..

  • Andrea Cicchetto

    Facciamo presto a dire “Roma ladrona”, siamo un pò più pigri quandro i ladroni sono nostri concittadini. Gridare all’emergenza è più sbrigativo che affrontare il problema rifiuti con un approccio diverso. Forse con la raccolta differenziata potremmo rivendere la plastica, il vetro la carta, l’alluminio e con l’organico produrre addirittura il metano. Magari avremmo una città più pulita, ma tanto finchè c’è nafta agricola non c’è fretta di fare nulla.Forse i rifiuti, invece, è più utile, per qualcuno, che rimangano un problema anziché diventare una risorsa. Tanto per un comandante a caso una sistemazione la si trova comunque mentre tanti onesti devono continuare a rimboccarsi le maniche per mantenere le proprie famiglie e sperare che qualcosa cambi. Ma quanto dobbiamo ancora aspettare?

    Un’ultima domanda: che fine ha fatto quell’allegra banda di cicognini attenta a buche ed altre schifezze? Hanno forse finito lo spazio in memoria per i video e le foto?
    Ho pronta una confezione di schede SD da 1Terabyte