Nel pomeriggio di ieri, 20 ottobre, lo scrittore Francesco Carofiglio è stato ospite all’ITET “Dante Alighieri” dove ha presentato il suo ultimo libro intitolato “Il Maestro”. Nel romanzo Carofiglio racconta l’incontro tra Corrado Lazzari, il più grande attore del ‘900 che, ritiratosi, vive in solitudine tra i ricordi della sua sontuosa carriera, e Alessandra, giovane e timida studentessa di lettere. Ai microfoni de lanotiziaweb.it, l’autore ha spiegato qual è stata l’intuizione da cui è nata questa storia: «Mi incuriosiva raccontare la storia di un grande attore nel momento in cui lo spettacolo è finito; capire cosa succede nella vita e nella testa di un uomo che è stato molto famoso quando i riflettori e le attenzioni non ci sono più».

Corrado Lazzari, nonostante l’età, ha conservato la lucidità ma ha deciso di farsi da parte perché percepisce di essere caduto nell’oblio; preferisce così confinarsi in un esilio dorato in un palazzo di Roma, la città che ha sempre amato, passando il tempo ordinando un archivio di giornali, foto e copioni, navigando tra i ricordi della sua carriera: così la claustrofobica esistenza dell’artista trova una via di fuga tra gli spazi della memoria. Ma poi arriva Alessandra che, con molta fatica, riesce ad entrare nella vita di Lazzari, il quale intuisce che la giovane studentessa può essere il suo “ultimo pubblico” e decide così di vestire i panni del “maestro”.

“Tutto il mondo in una stanza e la stanza è tutto il mondo”, questo è l’incipit dell’opera che suggerisce come le dimensioni dello spazio per il protagonista siano quasi rovesciate. A tal proposito l’autore sottolinea: «A volte le dimensioni e le proporzioni fisiche si invertono a seconda delle nostre percezioni. In questo momento la stanza è la casa di Corrado Lazzari e la sua casa è il palcoscenico, il suo mondo». C’è un fil rouge nel corso di tutto il romanzo, che è l’Amleto di Shakespeare, opera amata da entrambi i personaggi, la cui presenza nella storia non è scontata: «La figura di Amleto è complessa e legata al disagio di stare nel mondo. Corrado Lazzari è un uomo che all’improvviso non riesce a stare più nel mondo e l’Amleto diventa una metafora della sua vita».

Nel corso della presentazione Carofiglio ha dialogato intorno all’opera assieme al Dirigente Scolastico Salvatore Mininno e le docenti Lucia Nigro Maria Rosaria Mari ed ha avuto modo di confrontarsi con gli alunni dei corsi serali che, assieme ai loro professori, hanno contribuito alla realizzazione di questo incontro d’autore. Lo scrittore ha voluto lanciare loro un messaggio sottolineando come «ricominciare gli studi interrotti per un qualsiasi motivo è una scelta di coraggio».

Forte l’invito dell’autore alla lettura: «Leggere è un libero atto di coraggio, che è molto simile all’innamoramento». E ancora: «La lettura può aiutare voi giovani a mettervi in gioco per scoprire la felicità e la bellezza», un po’ come fa l’Alessandra del romanzo. Carofiglio inoltre ha dichiarato di essere entusiasta della libreria dell’Istituto, per la quale si è dichiarato disponibile a donare dei libri.

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