Il fenomeno trap arriva anche a Cerignola: domenica 29 alle Officine Fornari, a partire dalle 21:30, si esibirà Capo Plaza (alias Luca D’Orso), classe ’98, uno degli esponenti più in vista della ormai consolidata scena italiana. Il rapper originario di Salerno si affaccia sulla scena hip-hop italiana già a 15 anni quando nel 2013 pubblica il suo primo singolo “Sto giù”, brano dal sound tradizionale il cui testo parla del disagio giovanile, della voglia di cambiamento e soprattutto della sottile linea che separa legalità e criminalità, tematiche che saranno una costante nel corso della sua carriera.

Nel 2014 arriva il singolo “Tutti i giorni”, featuring con il rapper Sfera Ebbasta ed il produttore Charlie Charles – ora punti di rifermento nella scena italiana –, ma la consacrazione arriva nel 2016 con l’album “Salutame Nuje” ed il singolo “Non si ferma” (il cui video supera le 2 milioni di visualizzazioni su You Tube), che segna un avvicinamento al genere trap, senza però tralasciare le tematiche “di strada”. Tra febbraio e giugno del 2017 pubblica le altrettante fortunate “Allenamento #1”, “Allenamento #2” – quest’ultima supera le undici milioni di views su You Tube – e “Allenamento #3”, per arrivare ad ottobre con “Giovane Fuoriclasse”, singolo che anticipa ufficialmente il suo nuovo album che uscirà per Sto Records nel 2018.

“Dionis Crew” e “Luiss Add”, giovani ed apprezzate realtà del rap nostrano, apriranno la serata nella suggestiva cornice delle Officine Fornari che, con questo evento (ma soprattutto grazie al lavoro della dirigenza e dello staff) si conferma un importante laboratorio e contenitore culturale a disposizione del territorio. Come spiega il gestore delle Officine Francesco Montingelli, «il ruolo e l’obiettivo che ricopre il laboratorio urbano “Officine Fornari” di Cerignola è proprio far esprimere i giovanissimi attraverso varie attività culturali; con questi eventi si riescono a mettere in pratica tutti i linguaggi universali che molte volte sembrano essere solamente teoria nel mondo dei grandi».