La spaccatura netta tra Partito Democratico e civismo consumatasi negli ultimi due anni in città potrebbe essere di qui a poco soltanto un ricordo. Conseguenza naturale di quanto accaduto venerdì, quando il Governatore Michele Emiliano ha benedetto quasi contemporaneamente la nuova governance Pd, che tiene dentro Cerignola, e il progetto civico, “Capitanata Civica”, dell’assessore regionale Leo Di Gioia.

In casa Pd arriva la nomina a presidente dell’assemblea provinciale per Daniele Dalessandro, già capogruppo dem a Cerignola. Di fatto anche i vincitori del congresso di Cerignola oltre che di quello provinciale – ad oggi “sub iudice” fino a quando non si esprimeranno da Roma -, entrano così nell’orbita di Michele Emiliano e di quell’idea che strizza l’occhio al civismo.

Nella stessa giornata sempre Emiliano ha partecipato alla convention “civica” di Capitanata, dove ha annunciato, proprio a Franco Metta, «abbiamo liberato il Pd di Cerignola». Innegabile che il Presidente della Regione alla conta dei fatti rappresenti oggi il punto di convergenza tra le esperienze di partito e i civismi cittadini – come Metta a Cerignola -, che, precisa, «necessariamente dovranno dialogare tra loro».

Seppur la neo segretaria locale Sabina Ditommaso dice di voler evitare ogni «commistione all’attuale Giunta Metta o delle forze politiche in netto contrasto al sistema valoriale del Partito Democratico», in molti non escludono rischi di ammorbidimento col passare dei giorni. Infatti del progetto civico fanno parte anche gli ex Leonardo Paparella e Rino Pezzano, che nel Pd hanno già militato.

Tommaso Sgarro

Tommaso Sgarro, segretario uscente, sconfitto per 19 preferenze in più, ha parlato di «comunità spaccata in due» dopo il congresso, offrendo le sue ragioni. «La posizione critica nei confronti della politica del presidente della Regione – dice Sgarro – rappresentava l’ultima trincea in un Partito ridotto a uso e consumo del “civismo circolare”, quello da riuso di pezzi di classe politica mista, della Provincia di Foggia». In sostanza «non isolamento, ma dignità. La dignità del PD di una grande città che non ha da elemosinare niente a nessuno».

A intervenire è stato anche Daniele Dalessandro con una lunga nota che prova a riannodare le scelte del passato con quelle di oggi in un puzzle incompleto. «Non abbiamo avuto alcun contatto con Michele Emiliano se non la sera della vittoria» si difende Dalessandro, apostrofando come «infelice» la battuta sulla liberazione del Pd. «Nessun Partito andava liberato – dice -. Solo la volontà politica di ricostruire una coalizione che possa vincere a Cerignola. Insieme ai civici, e le forze di sinistra. Con il veto assoluto sui mettiani». Chiede a Cerignola di «placare i toni» Dalessandro, inaspriti però proprio dalla frase dell’oggi amico Emiliano. Il mosaico è complesso e la chiarezza delle posizioni sarà tangibile solo col passare dei giorni, in un’atmosfera da lite familiare a piatti in faccia.

Gennaro Balzano
La Gazzetta del Mezzogiorno

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  • Pinuccio Bruno

    Non vi è dubbio che nel PD di Cerignola qualcosa di serio
    sia accaduto di recente. Ora , a
    differenza di prima, chi detta la linea politica locale è la neo segretaria Sabina
    Di Tommaso. Quindi, ciò che occorre
    verificare è se coloro che hanno il dovere di eseguire le nuove direttive
    saranno tutti zelanti al momento
    opportuno. Chi veramente sta godendo
    più di tutti per quello che si è
    verificato ( imprevisto , per la verità) è la famosa accoppiata Paparella –Pezzano. Non sento di escludere , contrariamente a
    quanto alluso da D. Dalessandro, un forte riavvicinamento politico tra questi ultimi e il nuovo gruppo vincente
    che fa capo, appunto, alla Di Tommaso.
    Ben venga il prossimo Consiglio Comunale per constatare se e quanto abbia
    inciso la frattura all’interno del PD locale in occasione delle recenti
    votazioni interne .

  • Pinuccio Bruno

    La vera verità, secondo me, non è tanto il fatto che due galli difficilmente possano convivere in un pollaio, quanto è che il tutto è stato visto in prospettiva. Mancano più o meno 2 anni all’inizio della campagna elettorale per le amministrative ed è giusto che qualsiasi forza politica lavori già in previsione di tale traguardo. Il giovanotto Dalessandro mira a candidarsi sindaco in forza al PD con la benedizione ” dell’omone barese”.Il compito della Di Tommaso è fargli da traino. Tutto qui. Chi vivrà vedrà.