“La storia è scritta dagli eventi, ricordata dalle persone, visibile nei suoi monumenti. Una generazione che ignora la storia non ha passato… né futuro! Noi non l’abbiamo ignorata perché forti del nostro passato sapremo costruirci il nostro futuro. L’innalzamento dell’Arco della Rimembranza è il nostro orgoglio che si innalza, le nostre radici che si elevano e si affermano, la nostra voglia di ricordare capace di farci guardare avanti. Ringrazio quanti hanno collaborato per restituire l’Arco della Rimembranza alla città, ringrazio l’Associazione SOS Cerignola ed il suo Presidente, i tecnici, i manovali, ringrazio tutta la città. Amiamo Cerignola, onoriamola sempre, rispettiamola nei suoi spazi, nei suoi monumenti, nelle sue piazze, riconosciamola come culla della nostra vita”. 

Con queste parole il Sindaco di Cerignola, Franco Metta, annunciava a mezzo stampa la manifestazione di inaugurazione dell’Arco della Rimembranza, svoltasi sabato 4 novembre all’interno della villa comunale.

La cerimonia, alla quale era presente, tra gli altri, anche il Vescovo della Diocesi di Cerignola- Ascoli Satriano, Mons. Luigi Renna, ha vissuto due momenti: prima in sala Consiliare, con un pubblico convegno nel quale si è ripercorsa, in breve, la storia del monumento oggi riportato alla luce; poi, intorno alle ore 20, direttamente in villa comunale.

Luci soffuse per il taglio del nastro, in un clima di silenzio e stupore, prima delle parole di soddisfazione del Primo cittadino, che ha rimarcato l’importanza storica dell’Arco, ricordando come rappresenti «motivo d’orgoglio per questa amministrazione riportare alla luce e a nuovo splendore un simbolo storico così importante per la nostra città». Durante la cerimonia, inoltre, il Sindaco ha donato due cicogne d’oro a Giuseppe Cirsone e Benedetto Moreo.

La realizzazione del restauro del monumento così come oggi appare, è avvenuta per volontà di SOS Cerignola, associazione che da anni opera brillantemente sul territorio ofantino, Il Presidente, Michele Quarticelli, nell’estate dello scorso anno annunciava con enorme soddisfazione «la realizzazione di un sogno», precisando come il tutto fosse nato già un anno prima, nel 2015, quando i responsabili dell’associazione intravidero nell’ArtBonus – misura contenuta all’interno del Decreto Cultura del maggio 2014 – la possibilità di reperire le risorse economiche necessarie per restituire l’Arco alla città di Cerignola. Poi il sostegno dell’amministrazione cicognina e il contributo di tanti cittadini, professionisti e non, hanno contribuito al risultato finale.

Questo slideshow richiede JavaScript.

  • Domenico

    Un applauso a tutti coloro che conosco costanza, forza e volontà hanno restituito al paese un pezzo di storia per tutti noi. Continuiamo così ….Cerignola è molto più che un paese di delinquenti. ..

    • Cosimo Matera

      BRAVO, OTTIMO LAVORO DELL’ AMMINISTRAZIONE COMUNALE. CERIGNOLA NON E’ SOLO FETENTI E CORROTTI, CERIGNOLA MERITA DI PIU’.

      • chessò?

        l’amministrazione però qui non c’entra nulla nulla nulla

        • Cosimo Matera

          Chi ha fatto tutto cio’? Tu? I tuoi COMPAGNI sinistroidi? Spiegati meglio, illuminaci, facci sapere…………….t’ascoltiamo!!!!!

        • 💯

          Centri tu. Ve t cur ca non ste bunnn. Invidiosi e incapaci.

          • Cosimo Matera

            Se mi permette aggiungerei qualcosa: disonesti, corrotti e incompetenti.

    • russo

      va bene per la cultura e la storia. Ma bisogna risolvere le problematiche quotidiane che ogni giorno dobbiamo affrontare, tra cui la mancanza assoluta di un controllo della circolazione dei veicoli. sempre più persone guidano ad alta velocità con il rischio di investire anche i nostri figli.
      caro metta con te non è cambiato nulla.

  • Kriminal

    …. Basta con le polemiche, guardiamo avanti e cerchiamo di migliorarla questa nostra Città ! Che merita molto di più .