Da diversi mesi il Comune di Cerignola si trova in una situazione di emergenza per quanto riguarda la gestione dei rifiuti. Da tempo, infatti, la raccolta dei rifiuti subisce blocchi e rallentamenti in tutti i comuni dell’ARO FG2, appartenenti al Consorzio di Bacino Fg4, a causa di problemi legati al management dell’azienda di igiene urbana SIA, che vanno dalla gestione di alcune criticità finanziarie, alla manutenzione dei mezzi, al pagamento dei fornitori, fino al trasporto dei rifiuti a Grottaglie e alla situazione in cui si trovano i dipendenti dell’azienda.

Criticità che hanno portato il Commissario dell’Agenzia dei Rifiuti, Gianfranco Grandaliano, a disporre che i rifiuti di Cerignola e dei Reali Siti siano dapprima biostabilizzati presso l’impianto di Foggia e poi destinati alla discarica di Grottaglie.

Per ricevere chiarimenti in merito all’orientamento della Regione per la gestione dei rifiuti nella provincia di Foggia, i consiglieri del M5S Antonio Trevisi e Rosa Barone hanno presentato un’interrogazione indirizzata all’Assessore all’Ambiente Filippo Caracciolo. «In particolare – spiegano i pentastellati – vogliamo avere chiarimenti sull’ARO FG2 e sul possibile ingresso della Regione Puglia nel capitale sociale dell’azienda d’igiene urbana SIA, considerato anche il ruolo strategico alla stessa riconosciuto per una corretta gestione dei rifiuti nella Provincia. Vorremmo inoltre sapere – continuano – quali siano i tempi per la realizzazione del VI lotto della discarica il cui progetto è stato autorizzato nel 2014, e se la Regione abbia i fondi necessari per il progetto».

Secondo i consiglieri regionali del M5S infatti, tale intervento potrebbe permettere di riattivare il processo di biostabilizzazione presso lo stesso sito, anche in considerazione dell’aumento dei costi dovuti al trasporto dei rifiuti fuori provincia. «Bisogna comprendere – incalzano Barone e Trevisi – la natura e l’entità degli interventi da realizzare e garantire un adeguato controllo anche alla luce dei recenti fatti di cronaca relativi alla realizzazione del VI lotto. Allo stato attuale la situazione emergenziale dei rifiuti nei comuni del Consorzio FG/4 e la mancata definizione della gestione dei rifiuti nell’ARO FG2, stanno compromettendo il rispetto degli standard di servizio pubblico ad essa affidato. Una situazione che preclude anche l’avvio di un percorso duraturo e strutturale per il raggiungimento di adeguati livelli di raccolta differenziata, anche in considerazione delle bassissime percentuali di raccolta che già si registrano nell’ARO. Solo il superamento della situazione di crisi che sta attraversando l’azienda potrà permettere alla stessa, di ricoprire un ruolo strategico nella gestione dei rifiuti a livello provinciale, attraverso un importante intervento da parte della Regione. È evidente – concludono – la necessità di dotare i Comuni della provincia di Foggia dell’impiantistica necessaria alla chiusura del ciclo dei rifiuti, anche a causa dell’esaurimento delle discariche di Foggia e Cerignola e dell’atavica carenza di impianti di recupero della frazione organica che ha, come conseguenza, il conferimento dei rifiuti fuori provincia».

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