Nell’ultimo anno sono state 6 le unità a lasciare il comparto “pronto soccorso” dell’Ospedale “Tatarella” di Cerignola, tra concorsi vinti in altri presidi e  pensionamenti, supportati dalla situazione contingente di lavorare in un clima di insicurezza: sono infatti quasi all’ordine del giorno episodi di prepotenza (alcuni sfociati in aggressione, ndr) presso il pronto soccorso del nosocomio cerignolano.

L’Asl Foggia per rimediare all’emergenza proprio nel “reparto delle emergenze”, sta accelerando sull’avviso pubblico per il comparto medico. Inoltre è previsto anche l’arrivo di cinque infermieri a tempo indeterminato, una goccia nel mare, che proverà ad alleviare la situazione di un presidio dove a più riprese in passato si sono denunciate le mancanze croniche: tra personale “imboscato” negli uffici e assunzioni a rilento sono diversi i reparti in sofferenza.

Il reparto di Ortopedia ad intervalli regolari chiude ai ricoveri, così come la cardiologia post intensiva, unità da 8 posti letto, è out da circa un anno. Nonostante gli arrivi in estate di anestesisti, urologi e ginecologi per tamponare situazioni critiche, le carenze ci sono e rimangono, seppur il nuovo direttore sanitario Daniela Pedà stia provando a dar ordine alla struttura di primo livello.

Proprio sul fronte declassamento, paventato a più riprese, secondo i più accesi contestatori si tratterebbe solo di una pratica rimandata. Infatti a fine anno, quando si tireranno le somme, già il punto nascita potrebbe subire un ridimensionamento. Un rischio che la direzione dell’Asl Foggia rigetta, escludendo ogni rischio di depotenziamento della struttura.

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  • Tonino

    Che inutilità questo ospedale. Dovrebbero chiuederlo, spreco di denaro pubblico.

  • NON TOCCATE IL NOSTRO OSPEDALE

    Nessuno fa niente per il nostro nosocomio costato a tutta la cittadinanza 10-12miliardi delle vecchie lire, tutti prendono alla leggera la minaccia che l’ospedale chiudera facciamo una preghiera alla nostra protettrice S.S.MADONNA DI RIPALTA che questo non avvenga, se succedesse una cosa del genere, non ci sono santi in paradiso che si aprirà di nuovo, poi voglio vedere tanti IGNORANTI, CAFONI, E SOPRATTUTTO DELINQUENTI dove devono sbattere la testa per farsi curare loro con le proprie famiglie, che fanno la voce alta, ho minacciano, ho picchiano i dipendenti ospedalieri, provassero ad andare in altri ospedali, mettiamo gli ospedali riuniti di Foggia, solo al pronto soccorso entri la mattina “diciamo” alle 7, ed esci se ti va bene alle 23 di notte, con posto di polizia, e g.giurate, e se fai il testa di ca…o ti sbattono fuori a pedate, non curanti se sta veramente male. Questo vuole il cerignolano

    • Enrico

      ESATTO