«Non soltanto Caltanisetta, ma anche altre realtà tra cui Foggia sono al vertice della nostra attenzione quanto a potenziamento degli organici della Polizia». L’ha ribadito per la terza volta in poco più di un anno il capo della Polizia, prefetto Franco Gabrielli, partecipando nei giorni scorsi a Gela, in Sicilia, in un convegno in cui si è discusso anche della carenza di organici di Polizia in alcune città, tra cui Foggia. «La Polizia teoricamente avrebbe dovuto avere 118mila unità» ha detto Gabrielli «mentre di fatto io oggi ne comando solo 98mila. Se poi questi 98mila fossero trentenne nel pieno della loro vita sarebbero più che sufficienti, il fatto è che nelle nostre questure l’età media si aggira sui 51 anni e quindi siamo costretti a mandare su strada agenti con un’età superiore ai 50 anni. Anche se le ultime due leggi finanziarie dello Stato fanno ben sperare per il futuro» quanto a nuovi agenti in arrivo. Infine il riferimento al capoluogo dauno: «Caltanisetta come Foggia, Caserta e altre realtà sono al vertice della nostra attenzione».

Che c’è la necessità di «rivedere gli organici della Polizia a Foggia, le condizioni oggettivo lo impongono» il prefetto Gabrielli lo disse anche il 21 settembre scorso ad Aversa (Caserta) partecipando alla cerimonia d’intitolazione di una sala del Tribunale di Napoli nord al giudice Rosario Livatino. E lo aveva detto ancora prima il 28 settembre 2016, quando si era insediato da pochi mesi e venne a Foggia in questura per parlare con gli agenti foggiani.

Dei circa 2100 carabinieri (oltre 900), poliziotti (circa 700) e finanzieri (oltre 400) in servizio in Capitanata e chiaramente non tutti impegnati in pattuglie e indagini, più di 800 lavorano a Foggia. In seguito al quadruplice omicidio di mafia del 9 agosto scorso sulla Pedegarganica, sono arrivati come rinforzi (temporanei) 25 pattuglie dei Reparti prevenzione crimine e con 79 agenti impegnati nei controlli su strada, cui aggiungere 20 poliziotti inviati a squadra mobile e commissariato come supporto alle indagini. A breve poi dovrebbe nascere a San Severo un reparto prevenzione crimine con una ottantina di poliziotti.

Che i 667 poliziotti (ultimo dato ufficiale risalente al maggio 2015) in servizio tra Questura, 4 commissariati di Cerignola, San Severo, Manfredonia, Lucera, Polstrada, Polfer e Polposta siano pochi, e insufficienti per le esigenze di un territorio «caldissimo» sotto il fronte della vertenza sicurezza, i sindacati di Polizia Sap e Siulp lo denunciano da anni. «Questo è un territorio estremamente complicato dove non mancano i problemi sia sotto il profilo della criminalità organizzata sia sotto il profilo della criminalità diffusa. C’è un impegno straordinario» disse il capo della Polizia ai giornalisti al termine della visita in Questura a Foggia del settembre 2016 «da parte delle forze di polizia; ritengo però che questo territorio in prospettiva debba vedere aumentare gli organici che purtroppo sono fermi al 1989. Credo che Foggia e la provincia abbiano bisogno, più di altre realtà, che questi organici e questi presidi debbano essere rivisti: oggi i temi della sicurezza in questo territorio sono di gran lunga superiori rispetto agli organici stabiliti trent’anni fa».

La Gazzetta del Mezzogiorno