L’Istituto Agrario Pavoncelli di Cerignola continua il suo programma di ricerca scientifica in agricoltura, proponendosi come presidio di riferimento del territorio, delle aziende e delle imprese.

Oltre alla ricerca sulla cerealicoltura in partnership con Società Italiana Sementi per la coltivazione di nuove varietà di grano duro a semina ad alta densità, l’Istituto è interessato a nuove forme di allevamento dell’olivo secondo la tecnica della palmetta nell’impianto superintensivo presente nell’azienda agraria annessa. Il campo di studio e ricerca è l’impianto sperimentale più antico di Puglia, realizzato con il contributo della Regione Puglia e la partecipazione attiva dell’Università di Bari ed è un modello dell’olivicoltura pugliese e della ricerca correlata.

Il 17 novembre u.s. presso l’Auditorium Marianna Manfredi, benefattrice dal cui lascito testamentario del 1868 dei propri fondi rustici nacque a Cerignola la Scuola pratica di agricoltura, col fine di “accogliere e mantenere dei giovanetti poveri e di educarli avviandoli principalmente nell’ agricoltura”, si è tenuta la prima di una serie di conferenze tecniche sul tema “L’oliveto superintensivo: agronomia, difesa e raccolta meccanica”.

Relatore il prof. Salvatore Camposeo, docente di olivicoltura di fama internazionale, del Dipartimento di Scienze agro-ambientali e territoriali Università degli Studi di Bari, che ha entusiasmato i presenti illustrando i risultati della ricerca insieme alle Aziende partner del Pavoncelli, Bayer con Michele Curci, Choncimer con Caggiano Michele e Agromillora con Giuseppe Rutigliano. La conferenza è terminata con l’esposizione dei dati raccolti dagli studenti ed esposti da una giovanissima allieva Emanuela Daddetta.

Auditorium gremito, presenti numerosi imprenditori di Puglia, Abbruzzo e Molise e le associazioni di categoria, rappresentate dai rispettivi Presidenti, Coldiretti con Nicola Giordano, Confagricoltori con Angelo Ippolito e C.I.A. con Leonardo Leonetti. Hanno preso parte all’evento anche altre scuole, quali l’Istituto Professionale per l’Agricoltura di Foggia, l’Istituto Professionale per l’Agricoltura di Canosa di Puglia, l’Istituto Agrario Lotti di Andria e l’Istituto Agrario Ridolfi di Scerni della lontana provincia di Chieti, interessati e partecipi gli studenti accompagnati da dirigenti scolastici e docenti.

Alla conferenza tecnica è seguita la visita in campo per osservare il prodotto prossimo alla raccolta e il programma di ricerca, che quest’anno prevede la molitura monovarietale, sì da poter sottoporre ad analisi gli olivi derivati e poter operare un confronto per il triplice giudizio chimico, organolettico e nutrizionale sugli oli delle nostre coratina, leccino e ogliarola e delle varietà spagnole e estere coltivate in istituto.

È intervenuto anche l’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia con il dott. Michele Torre, che ha ricordato ai presenti l’attenzione del Direttore Generale alle vicende dei tempi recenti circa l’alienazione dei terreni dell’istituto, rimarcando l’importanza dell’istruzione e formazione agraria in un settore strategico dell’economia pugliese.

Purtroppo forse questo è l’ultimo anno di ricerca in campo, considerando che l’oliveto superintensivo di Puglia, inserito nel Piano delle Alienazioni del Comune di Cerignola, dovrà far posto per la costruzione di un nuovo supermercato ed una ennesima struttura per grande distribuzione.