Ha avuto luogo presso il Polo Museale Civico di Cerignola, nella serata di domenica 3 dicembre, la presentazione del libro «Puglia quante storie», la raccolta di 10 racconti ambientati nella nostra regione, prodotto della casa editrice salentina “I libri di Icaro”. Ognuno dei 10 autori ha scritto una storia, a tema libero, che ha evidenziato peculiarità paesaggistiche, costumi e tradizioni della nostra terra. «Puglia quante storie» è il libro figlio dell’omonimo concorso, un progetto di ampio respiro sostenuto dall’Assessorato all’industria turistica della Regione Puglia, gestione e valorizzazione dei beni culturali, che ha visto nello stesso una delle più rilevanti iniziative del nostro territorio. Scopo del concorso è, infatti, narrare la bellezza della terra e della cultura pugliese attraverso le penne di autori di diversa estrazione.

A spiegare nel dettaglio tutti i processi che hanno portato alla nascita, crescita e sviluppo di questo progetto è la giornalista Giovanna Ciracì, moderatrice dell’incontro, a lanotiziaweb.it: «“Puglia quante storie” sta regalando tante soddisfazioni alla casa editrice “I libri di Icaro” di Lecce, che ha dato vita a questa iniziativa che, in un primo tempo, si chiamava “Salento quante storie”, un concorso letterario nato qualche anno fa e che chiedeva ai partecipanti di scrivere un racconto con l’unico obbligo di ambientarlo nelle terre comprese tra le province di Lecce, Brindisi e Taranto. In sole quattro edizioni l’iniziativa ha avuto un successo tale che la casa editrice decide di allargare il target di partecipanti e nasce così “Puglia quante storie”. Sono stati eletti i 10 migliori racconti da una giuria tecnica formata da esperti del settore della letteratura, del campo editoriale e del giornalismo. Sono stati successivamente raccolti in un libro pubblicato con lo stesso nome del concorso e che ha iniziato il suo tour in tutta la Puglia il settembre scorso, partendo da Lecce, arrivando a Mesagne (Brindisi), Grottaglie (Taranto), passando poi per Bari, Andria e arrivando in provincia di Foggia, qui a Cerignola». Fra le principali bontà di questo concorso vi è il fatto che sia stato aperto a qualsiasi scrittore e tipologia d’autore, come Giovanna Ciracì tiene a mettere in evidenza: «Abbiamo Maria Pia Romano, una delle autrici più conosciute che ci ha dato l’onore ed il piacere di essere fra i nostri autori, ma abbiamo anche tante penne emergenti come Virginia Lacaita e Alba Mazzarella che stanno riscuotendo tanto successo. Tutti e 10 gli autori sono stati bravi, hanno una loro particolarità, un talento e siamo riusciti a metterli insieme, dando loro questo spazio per esprimersi».

Uno di questi 10 autori ha presenziato l’incontro. Si tratta di Maria Pia Romano, scrittrice originaria di Benevento e residente a Gallipoli, già autrice di raccolte di poesie e romanzi, fra i quali «L’anello inutile» (Besa editrice) che ha riscosso l’attenzione del programma di Rai 1 «Billy – Il vizio di leggere». Alla nostra testata ha anticipato alcuni particolari del suo racconto, “La favola del paese che si era inventato il mare”È ambientato in Alta Murgia e si ispira liberamente all’esperienza delle luci d’artista di Ruvo di Puglia, paese già animato lo scorso anno da questa iniziativa culturale che ha un po’ stravolto l’illuminazione natalizia, non più con il presepe e l’albero di Natale in piazza, ma con una barca, simbolo di accoglienza. Io, che ho un marito di Ruvo, mi sono divertita ad osservare, ascoltare i commenti a riguardo ed è venuto fuori un racconto con personaggi inventati ma che ha radici in questa città, in cui si è fatta questa cosa bella, affascinante e provocatoria al tempo stesso. Si ispira ad una storia vera e in pieno clima natalizio penso sia più attuale che mai». Quando parla dei pugliesi, Maria Pia Romano li descrive come “gente che si porta il mare dentro” e ciò vale anche per lei che pugliese lo è di adozione:«La Puglia è la terra che mi ha visto crescere, innamorarmi, diventare donna e subacquea. Con il mare ho un rapporto viscerale, non potrei viverci lontano e penso sia una cosa che accomuni tutta la gente di Puglia. Noi, il mare, lo cerchiamo in ogni stagione».

Durante l’incontro, inaugurato dai saluti del Presidente della Pro Loco, Antonio Galli, l’autrice ha testimoniato quanto la scrittura, per lei, rappresenti la libertà, la salvezza e l’urgenza di dire, fino ad affermare che con essa «ci faccio l’amore tutte le notti, da quando avevo 14 anni». “Puglia quante storie” è una raccolta di racconti dalla quale emerge anche l’elemento sociale ed ambientale, con storie che richiamano i temi rilanciati dai movimenti “no triv” sulle Isole Tremiti e quelli “no Tap” in Salento. All’interno di ogni copia del libro vi è una cartolina con la quale ogni lettore potrà esprimere il proprio voto per uno dei 10 testi, spedendola. Il voto è altresì esprimibile sul sito della casa editrice (icarolibri.com) inserendo l’apposito codice scritto sulla cartolina. Il contest resta aperto fino alle 12.30 del prossimo 8 gennaio.

Con Maria Pia Romano, autrice de “La favola del paese che si era inventato il mare” concorrono:

  • Sabrina Maniglio di Zollino (LE) con “As a man- Come un uomo”,
  • Alba Mazzarella di Manduria (TA) con “Come in Africa”,
  • Virginia Lacaita di Torricella (TA) con “Scatti di memoria”,
  • Simone De Filippis di Felline (LE) con “Come sei bella Mariù”,
  • Arturo Alessandri di Copertino (LE) con “La corte”,
  • Rita Siligato di Dolina (TS) con “1963”,
  • Mariagrazia Belloli di Bitritto (BA) con “Storia di Caterina Del Pozzo e Pietro Guidotti”,
  • Grazia D’Altilia di Vico del Gargano (FG) con “Blu è davvero bello”,
  • Marco Renna di Squinzano (LE) con “Un orologio tra i nostri tempi”.

Ai primi tre autori classificati verrà riconosciuto un premio in denaro.

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