In merito alla notizia apparsa in data 2 dicembre 2017, riportante la sottoposizione a fermo di indiziato di delitto e alla traduzione presso il carcere di Foggia di DIABY SEKOU e di OULD BAMBARY TAKINA, accusati del reato di ricettazione, oggi giunge in Redazione la pronta precisazione da parte dell’avvocato della difesa.

«In occasione della udienza di convalida avvenuta presso la Casa Circondariale di Foggia in data 1.12.2017 il Giudice per le indagini preliminari, dott.ssa Mariangela Luzzi, ha ordinato l’immediata liberazione dei due indagati, difesi entrambi di fiducia dall’avv. Stefano Campese». 

«In particolare modo – precisa l’avvocato -, a fronte della richiesta di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere avanzata dal Pubblico Ministero, il Gip ha ritenuto di rigettare la stessa, in virtù dello stato d’incensuratezza dei due indagati, della loro giovane età, dell’inserimento all’interno di un progetto di accoglienza Sprar, dell’esercizio di una regolare attività lavorativa, dell’esistenza di una dimora regolare e abituale, tutti fattori emersi nel corso dell’udienza di convalida. I due ragazzi, che erroneamente erano stati identificati in corso d’indagine come senza fissa dimora l’uno e con domicilio sconosciuto l’altro, pertanto, in assenza di riscontro della sussistenza di esigenze cautelari, sono stati immediatamente liberati nel pomeriggio del 1 di dicembre».

  • Iak

    Che notizia

  • saverio spicciariello

    diamoci un premio per essere scappati davanti alla polizia

  • Rubino Michele

    NON BASTAVANO I NOSTRI DI DELINQUENTI, ORA ABBIAMO PURE LA PEGGIOR FECCIA AFRICANA!!!! GRAZIE PD, GRAZIE RENZI, GRAZIE BERGOGLIO.