Si sono tenute nel pomeriggio di ieri le riunioni sul fronte rifiuti e gestione per il consorzio Bacino Fg/4 e SIA. Si sono riuniti il Consiglio di Amministrazione di SIA, la conferenza dei nove Sindaci dei Comuni del Consorzio Bacino FG/4, l’assemblea dei medesimi Sindaci e l’assemblea di SIA.

Tra le questioni rilevanti la definizione delle controverse giudiziarie con tre dei nove comuni: un verbale d’intesa già sottoscritto tre mesi fa con il comune di Trinitapoli e uno medesimo che sarà sottoscritto il prossimo 14 dicembre con il comune di Ortanova, oltre alla presa d’atto della intervenuta intesa e abbandono dei giudizi pendenti da parte della Giunta comunale del comune di San Ferdinando di Puglia. E’ stato poi nominato il nuovo comitato esecutivo del consorzio con la presidenza affidata a Metta, il Sindaco di Stornarella Massimo Colia (vice Presidente) e con Francesco Di Feo come componente.

«In diretto collegamento telefonico con il Presidente Emiliano e i Commissari Ager Grandaliano e De Nicolo – ha detto Metta – sono stati anticipati ai Sindaci i contenuti della ordinanza che il Presidente Emiliano firmerà nelle prossime ore. Assoluto rispetto delle prerogative ed autonomie del Territorio. Tutela completa della SIA, dei suoi asset impiantistici, dei posti di lavoro, dei livelli qualitativi».

Ma non è tutto. «Sarà individuata in ordinanza la società pubblica ASECO, a integrale proprietà della Regione Puglia, attraverso l’A.Q.P., che interverrà per garantire con SIA l’immediato completamento e la messa in esercizio dell’impianto di biostabilizzazione. La ordinanza avrà durata pari a 6 mesi. I successivi rapporti tra Aseco e Sia – prosegue Metta – saranno nei loro singoli aspetti definiti sul piano privatistico dalle due società e potranno riguardare anche tutti gli altri componenti della impiantistica aziendale, quali il sesto lotto di discarica e l’impianto di compostaggio». Tutti d’accordo gli intervenuti «hanno espresso ai rappresentanti della Regione, tramite il Presidente Metta, il loro apprezzamento e la condivisione dei principi a cui si informerà la emananda ordinanza».

Soddisfatto il primo cittadino di Cerignola per i risultati raggiunti. «Stiamo portando a termine un arduo lavoro. A favore delle nostre Comunità, a tutela della nostra Sia, a garanzia dei lavoratori, nella prospettiva di completare impiantisticamente il ciclo rifiuti a Cafiero, sito di strategica importanza regionale. Con la biostabilizzazione a regime, daremo sollievo all’impianto di Foggia. Ridurremo i costi oggi gravanti sui Comuni. Daremo respiro economico alla SIA, per poter investire nel miglioramento dei servizi in ciascuna Città del Consorzio. Abbiamo ereditato una azienda semi decotta, restituiremo alle Comunità una azienda economicamente e organizzativamente rimessa a nuovo. Grazie alla fattiva collaborazione del Presidente Emiliano e di tutta la AGER Regionale. Grazie al confortante, unanime, fondamentale contributo di tutti gli attuali Sindaci dei Comuni del Consorzio, che mi hanno sempre coadiuvato e sostenuto. In fondo al tunnel in cui era la SIA si vede un chiarissimo bagliore. Dobbiamo continuare su questa strada, con la medesima determinazione e forza. Appare sempre piu’ strumentale la opposizione a questo progetto di gente come Michele Lamacchia, responsabile principale, con Antonio Giannatempo, del disastro SIA. Chi vuole strumentalmente la fine di SIA per imputarla agli attuali amministratori, dimostra tutta la propria inadeguatezza a coprire ruoli istituzionali, che impongono di avere strategie chiare, obbiettivi condivisi, senso di appartenenza al Territorio e alla Comunità».

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