Nella serata di sabato 16 dicembre ha avuto luogo, presso un gremito Auditorium del Polo Museale Civico di Cerignola, il Concerto di Natale del pianista Luca Giordano, un indubbio talento emergente di cui la nostra città può a gran voce farsi vanto. Luca è un ragazzo classe 1996, con l’amore per lo studio del pianoforte sbocciato in lui sin dalla tenerissima età di 4 anni. Il giovane pianista ha incantato il pubblico accorso con un concerto solista che ha visto una prima parte con musiche di Ludwig van Beethoven, una seconda con quelle di Franz Schubert e Claude Debussy con un intermezzo de “La Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni, un riferimento alla cultura che ha visto Cerignola come suo terreno fertile e che non poteva mancare. L’evento, organizzato dalla Pro Loco cittadina, sempre molto sensibile quando si tratta di garantire spazi di promozione per i giovani artisti del nostro territorio, è stato patrocinato dal Comune di Cerignola.

Poco prima dell’inizio del concerto, Luca Giordano ha rilasciato alcune dichiarazioni a lanotiziaweb.it: «Quella di stasera è un’importante occasione per dare maggior risalto alla cultura cerignolana e la possibilità ai giovani talenti di emergere. È fondamentale che si capisca che Cerignola non è soltanto quel poco di negativo di cui si dice». Luca ricorda anche il percorso di studi che lo ha condotto sino al punto di oggi: «Attualmente studio all’Accademia Internazionale di Roma con la direzione del maestro Kostantin Bogino. In precedenza sono stato seguito dal maestro Francesco Marchese, fino all’esame di ammissione al Conservatorio di Foggia, dove ho studiato fino al compimento medio. Dopo gli studi a Foggia ho frequentato il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari con la guida di Rosanna Gisotti, conseguendo il diploma». Il giovane artista cerignolano ha dei modelli illustri, attraverso lo studio dei quali cercare ulteriormente di migliorarsi: «Per quanto riguarda lo stile, mi ispiro particolarmente a Beethoven. Tuttavia, sto cercando di allargare le mie conoscenze, per repertorio e stile, approfondendo diversi autori. Sto andando adesso verso Chopin e Mendelssohn, importanti autori dell’ ‘800. Mi sto focalizzando molto su quel periodo storico, volendomi ampliare il più possibile».

Luca Giordano ha inoltre conseguito importanti riconoscimenti in giro per l’Italia, nonostante la sua giovane età. E questo non stupisce affatto, data la purezza del talento di cui ha fatto mostra nella serata di sabato.

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