Si è respirata quella calorosa, magica, inconfondibile atmosfera del Natale nella serata di venerdì 29 dicembre presso la Sala Convegni del Polo Museale Civico di Cerignola. Questo è stato possibile grazie al pregiato talento delle soprano Anna Schiavulli e Francesca Ruospo, accompagnate dalla dolcezza delle note liberate dal pianoforte di Vincenzo Cicchelli. Il coinvolgente trio di artisti ha dato vita così al concerto «…a due voci…Càrole di Natale», evento promosso dalla partnership posta in essere fra l’Arciconfraternita della Morte e Orazione e la Pro Loco di Cerignola.

Prima del concerto, i protagonisti si sono gentilmente concessi alle testate presenti, a partire da Anna Schiavulli, talento figlio della nostra città, che testimonia quanto già da tempo, in tour per la Regione, abbiano fatto registrare un importante consenso: «Abbiamo avuto un grande riscontro di pubblico» afferma, evidenziando anche come «i canti natalizi riportano sempre a quelle tradizioni e quel clima familiare». Francesca Ruospo, invece, ricorda come il loro sodalizio artistico abbia avuto origine: «Il trio è nato la scorsa estate, quando abbiamo già fatto concerti che ci hanno visto cantare in duo. Dato l’affiatamento, la grande amicizia che ci lega e dato il riscontro positivo di questi primi concerti, abbiamo pensato di affacciarci anche sulla musica natalizia. Ed eccoci oggi qui…». Dice la sua anche colui che, con la magia delle note del suo piano, le accompagna, Vincenzo Cicchelli: «Conosco Anna personalmente da tanti anni e ne sono felice. Ho accolto immediatamente il suo invito a venire a Cerignola, la sua città». E sull’armonia che contraddistingue il trio, dichiara che «ci troviamo molto bene perché molto bene si sposano le loro due voci con il pianoforte».

Figura fondamentale che accompagna il trio, illustrandone il lavoro agli occhi del pubblico, è quella di Stefania Gianfrancesco, pianista, cofondatrice dell’associazione culturale “I melodisti”, nonché impeccabile introduttrice ai brani in scaletta che, rifacendosi alle “Affinità elettive” di Goethe, sottolinea quanto il gruppo sia composto da «animi, sensibilità, persone in cui c’è una grande affinità. Questo stare insieme non è un lavoro, ma un privilegio». La serata ha visto eseguire, in una maniera che ha affascinato il nutrito pubblico accorso, un ricco repertorio di grandi classici della tradizione musicale natalizia: da “Joy to the world” di George Friedrich Haendel alla “Ninna nanna di Maria” di Max Reger, passando attraverso altri di diversa estrazione, tra cui l’ispanica “Carola Andalusa” e “Quando nascette Ninno” e “Tu scendi dalle stelle” di Alfonso Maria de’ Liguori.

Ancora una volta il nostro Polo Museale è stato palcoscenico dal quale assaporare arte di una certa purezza. E se, nella fattispecie, parliamo di artisti che hanno calcato palchi come quello del “Teatro alla Scala” di Milano e del “Petruzzelli” di Bari, la nostra città può iniziare a guardare con un po’ di ottimismo in più al proprio futuro culturale.

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