Non si placa il botta e risposta tra amministrazione e la nuova governance del Partito Democratico cerignolano. In questa fase sono i dem ad intervenire, intavolando una polemica sull’opportunità da parte di un consigliere comunale di essere difensore di un cittadino in causa con l’ente Comune.

«Ad inizio dicembre – raccontano in una nota stampa i dem -, Metta propone alla Giunta Comunale l’adozione del provvedimento che autorizza la costituzione del Comune di Cerignola nel giudizio promosso da una nostra concittadina. E fin qui nulla di strano.  Peccato che l’avvocato difensore della sig.ra sia il consigliere comunale Loredana Lepore. Allora ci chiediamo: è opportuno che un consigliere comunale assuma il patrocinio in cause promosse contro l’ente nel cui Consiglio siede? Perché a chiunque verrebbe il dubbio che, in qualità di consigliere comunale, l’avv. Lepore possa venire a conoscenza di fatti che possano favorire o l’ente o la cliente, non garantendo il pieno assolvimento degli obblighi connessi all’assunzione del suo mandato politico. Mai si era verificata una cosa simile. Mai un consigliere comunale, in questo caso capogruppo del primo gruppo di maggioranza in consiglio, aveva tanto sbeffeggiato i cittadini che rappresenta, dequalificando e contribuendo a delegittimare la carica amministrativa che ricopre. Ora il Sindaco non avrà scuse – rimarcano dal Pd -. La “cosa” la conosceva bene, la delibera l’aveva letta, tanto da chiedere ai suoi assessori di votarla. Il Sindaco/avvocato saprà bene che, pur non ravvisandosi una causa d’incompatibilità tra quelle tassativamente previste per la professione di avvocato, il Consiglio Nazionale Forense si è più volte espresso sulla questione, sottolineando che, oltre ad un possibile rilievo disciplinare per violazione della norma del Codice Deontologico Forense sul conflitto d’interessi, è inopportuno che l’avvocato sia difensore in cause promosse contro l’ente locale nel cui Consiglio siede».

Una questione, quella sollevata dal Pd, che pare essere tutta interna al recinto della professione legale ed altresì esterna al largo campo della politica. La richiesta di spiegazioni al Sindaco da parte del partito di via Mameli rischia di rivelarsi un nuovo boomerang, dopo la questione afferente la selezione pubblica promossa dall’ambito di Cerignola; dalla nuova segreteria erano partite critiche pesanti – scritte – al primo cittadino per la mancata pubblicizzazione di tale avviso. Critiche respinte prontamente da Metta, che ha messo in evidenza anche un grossolano errore grammaticale.

Ora dalla segreteria i democratici sentenziano: «chi, ingenuamente o no, agisce in questo modo, non ha minimamente inteso cosa significhi agire a tutela degli interessi di tutta la comunità». Un’accento sulla inopportunità che la consigliera cicognina svolga il ruolo di difensore nella causa. Una critica rispetto alla quale non mancheranno le repliche dell’amministrazione.

4 COMMENTI

  1. Art. 24 del Codice Deontologico Forense.
    “1. L’avvocato deve astenersi dal prestare attività professionale quando questa possa determinare un conflitto con gli interessi della parte assistita e del cliente o interferire con lo svolgimento di altro
    incarico anche non professionale.”

    Ed è prevista la sospensione dall’esercizio dell’attività professionale da 1 a 3 anni.

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