Tante risate e applausi per Alessio Giannone, alias Pinuccio, – attore, regista e celebre inviato per la Puglia di “Striscia la Notizia” –  ospite ieri sera dell’ITET “Dante Alighieri”. Per Pinuccio si tratta di un ritorno a Cerignola dopo l’ospitata al Polo Museale Civico dello scorso 15 dicembre.

Giannone ha presentato il suo ultimo libro “Trump Advisor” – pubblicato lo scorso 14 novembre ed edito da Mondadori – in cui racconta un surreale ed esilarante viaggio attraverso la Puglia compiuto assieme Donald Trump e consorte, nel corso del quale i nostri turisti conosceranno bellezze e contraddizioni della nostra regione oltre che i personaggi della politica e dello spettacolo italiano.

«Io un moderno Virgilio? Assolutamente no! Organizzo viaggi in Puglia per di più pagati a nero», esordisce così Pinuccio che spiega alla folta platea da dove nasce l’idea di questa folle avventura: «A me Trump è servito come espediente per raccontare la Puglia ad una persona, criticabile dal punto di vista umano e politico, che non conosce la nostra realtà. Durante il viaggio riconosco i difetti di questa persona, ma ogni volta gli presento delle persone e delle situazioni che non mi permettono di criticarlo».

Insomma tutti le critiche al presidente degli Stati Uniti ci ritornano indietro come un boomerang, sbattendoci in faccia i problemi di casa nostra: «Critichiamo Trump e le sue politiche, ma noi effettivamente come stiamo? Siamo una regione sostanzialmente devastata dal punto di vista ambientale ma non lo vogliamo ammettere e quindi Trump, una persona che ha un gusto del bello inesistente, si sofferma non tanto sulle bellezze della nostra regione ma su tutte quelle realtà, come ad esempio l’ILVA o le discariche tombate, che di bello hanno ben poco».

Dopotutto, sostiene Pinuccio, Trump è un po’ la metafora di quello che noi occidentali, italiani in prima fila, siamo diventati: «Lo biasimiamo tanto ma non è che noi siamo ‘trumpisti’ prima di lui?  Quanto possiamo criticare uno che ha deciso di riaprire le miniere di carbone se a Brindisi si produce energia ancora col carbone? Prima di fare una critica dovremmo conoscere cosa accade nel nostro territorio».

«Lo stesso panorama politico è così basso che forse nemmeno per questo siamo nella posizione di criticare Trump – prosegue l’inviato di Striscia -. Credo che quello che sta succedendo ultimamente nell’Occidente con figure come lo stesso Trump, la Le Pen, ma anche Salvini, sia la risposta a problemi contingenti, come il posto di lavoro o l’immigrato per strada, facendo leva sulla fame che hai oggi ma non quella che avrai domani».

Inevitabile nel confronto con il pubblico la domanda su Cerignola, citata più volte (nel bene e nel male) nel corso del racconto: «Se dovessi parlare a Trump di Cerignola? Innanzitutto gli offrirei una scatola di biscotti», comincia con una battuta riferita al ben noto fatto di cronaca risalente al dicembre 2016 l’analisi di Pinuccio che si sposta su toni ancora più amari: «Anche a Cerignola salta all’occhio un contrasto allarmante: la terra e gli ideali di Di Vittorio contrapposti a tutti i problemi che ci sono (caporalato e criminalità n.d.r.). Vedere una città come Cerignola, che ha dato dei natali a delle persone così importanti, ridotta in queste condizioni è un colpo al cuore: c’è un passato meraviglioso che sta soccombendo a quello che sta succedendo adesso».

E l’esperienza da inviato di “Striscia” gli ha permesso di comprendere bene le dinamiche del territorio «Ho visto tanta paura tra chi ha subito furti ed atti di violenza e non è giusto vivere così. Non mi spiego poi, come accade anche a Bari ad esempio, che tutti sappiano di alcuni luoghi, persone e situazioni ma nessuno reagisca o prenda provvedimenti».

Per Pinuccio, la soluzione può essere una, seppur complicata, rivoluzione della sensibilità: «A Cerignola oltre alla repressione del fenomeno criminale serve un’operazione culturale perché tutto parte da lì. Non è tanto il grado di istruzione ma la capacità di emozionarsi che fa la differenza: se fossimo tutti più sensibili anche la malavita stessa non attecchirebbe nemmeno».

Quando parla Pinuccio centra sempre il suo obiettivo, cioè far ridere e riflettere, che è l’obiettivo della satira che «quando meno te lo aspetti la satira mentre ridi ti tira un mattone tra i denti», dice Pinuccio che conclude esortando i molti alunni – in particolare quelli dei corsi serali – presenti a non avere paura di approcciarsi alla cultura: «Non badate mai a chi dice che studiare è inutile. Anche se siete costretti a leggere i libri nella fase universitaria e scolastica vi rimarrà sempre qualche frase che connessa ad altre formerà il vostro bagaglio che vi permetterà di avere una marcia in più».