Una difficile trasferta attende l’Audace Cerignola a Taranto, uno dei due big match della quarta giornata di ritorno del girone H di serie D. Gli ofantini sono reduci da due sconfitte consecutive, prima a Nardò e domenica scorsa in casa col Gragnano, che hanno allontanato di sette lunghezze la vetta occupata dal Potenza. Contro i campani, una prestazione oggettivamente opaca dei gialloblu, i quali non sono riusciti a recuperare lo svantaggio iniziale ed incassando nel finale di gara il gol che ha definitivamente chiuso i giochi. L’Audace ha scontato anche piuttosto pesantemente le vicende disciplinari del precedente turno: mister Grimaldi è stato fermato per tre turni, quattro giornate di stop per Herrera ed una per Donnarumma, la cui espulsione per doppia ammonizione è stata fra gli episodi determinanti per il quarto ko in campionato. La società in primis, seguita dall’intero staff tecnico, ha speso la settimana di allenamenti facendo quadrato intorno a sé, analizzando cosa non è andato per il verso giusto nelle ultime due esibizioni e ponendo le basi per una pronta ripresa perché ci sono ancora 52 punti disponibili ed altre vie possibili per centrare l’obiettivo anche senza il primato come la coppa Italia. E’ nel momento delle difficoltà che si vede la compattezza e la voglia di rivalsa di un gruppo: il Cerignola ci è già passato brillantemente ad inizio novembre, l’auspicio è che si riesca anche in questa occasione per continuare a lottare per le primissime posizioni. Oltre agli squalificati già citati, sarà ancora indisponibile Max Pollidori: il barlettano ha subito un piccolo intervento in artroscopia ad un ginocchio e conta di recuperare al meglio entro una ventina di giorni. Domani in panchina ci sarà il secondo di Grimaldi, Vincenzo Silvestri: l’assenza di Donnarumma spalanca le porte al ritorno fra i titolari di Di Cillo, mentre la solita incognita sarà a centrocampo e nella pedina under, con Carannante in vantaggio su Ngom.

Umore totalmente opposto in casa Taranto: le quattro affermazioni consecutive, seguite al ko interno col Potenza della penultima di andata, hanno restituito vigore ed entusiasmo per cercare di arrivare il più in alto possibile. I rossoblu sono quinti con 38 punti, ma le distanze fino alla Cavese non sono impossibili se si continua con questo ritmo: il bilancio complessivo parla di dodici vittorie, appena due pareggi e sei sconfitte. Sono stati mesi di importanti novità per gli jonici: il ritorno alla presidenza di Giove, acquisti di peso sul mercato e l’intenzione di voler recitare un ruolo da protagonisti seppur con ritardo, viste le premesse di inizio stagione. Diakite, Marsili, Favetta (dalla Sarnese), Gori, D’Angelo gli arrivi del supplemento di mercato e come non citare D’Agostino, giunto dal Campobasso e temibilissimo sui calci piazzati -per informazioni chiedere alla Sarnese-. Ad essi, si aggiungano i pilastri Pellegrino in porta, Galdean in mediana ed il capitano Miale, che rientrerà dalla squalifica. Mister Cazzarò sembra aver trovato la giusta alchimia, nell’attuale 4-2-3-1 ragionato e senza eccessi, come si evince dal rapporto fra gol fatti (30) e subiti (22).

E’ prevista allo stadio “Erasmo Iacovone” una cornice di pubblico di altissimo livello: la prevendita da ambo le parti sta procedendo in maniera sostenuta. All’andata finì 2-0 per il Cerignola, ma entrambe le formazioni hanno cambiato parecchio pelle ad un girone di distanza. Calcio d’inizio alle ore 14.30, con la direzione di gara affidata al sig.Pirrotta, della sezione di Barcellona Pozzo di Gotto.