Terza sconfitta consecutiva per l’Audace Cerignola, che cade 2-1 allo “Iacovone” contro il Taranto. Sconfitti ma non battuti gli ofantini, i quali hanno offerto una prova di grinta, intensità e volontà davanti alla magnifica cornice rappresentata da quasi 7000 spettatori. Grimaldi, sostituito in panchina da Silvestri, cambia cinque pedine rispetto alla sfida col Gragnano: Cappellari e Di Cillo in difesa; Carannante, Moro, Sante Russo per una mediana totalmente rinnovata; Morra in avanti con Longo e Loiodice. Il Taranto con il classico 4-2-3-1 degli ultimi tempi, Favetta riferimento offensivo con dietro Lorefice-D’Agostino-Ancora. La fase di studio è interrotta dalla girata di Favetta sugli sviluppi di un corner al 10′, palla a lato. Sono gli jonici a fare la partita, il Cerignola è ordinato e riparte quando può, facendo intuire di poter essere molto pericoloso. Il tiro in controbalzo di Lorefice è fuori misura, al 17′ la prima ripartenza ottima dei gialloblu: dalla sinistra Longo crossa per Carannante, il cui colpo di testa solitario in area piccola finisce alto sopra la traversa. Ancora una girata di Favetta per la presa sicura di Abagnale, l’undici di Cazzarò colleziona angoli (nove nella sola prima frazione) ma non punge. Al 24′ secondo contropiede quasi perfetto dei cerignolani: da Loiodice a Longo sempre sulla sinistra, servizio per Morra con l’ariete che incrocia troppo il diagonale destro. Di Cillo è provvidenziale nel contrarre al 38′ la botta decisa di Lorefice, sventando il pericolo. Si va negli spogliatoi senza recupero.

La diligente ed attenta organizzazione tattica dell’Audace trova compimento al 51′: Moro (ottima prova la sua) recupera palla e lancia su Morra, che spizza per Longo; l’attaccante campano rompe il proprio digiuno beffando i centrali tarantini con uno stop a seguire e superando a mezza altezza Pellegrino. Cazzarò vara un Taranto ancora più spregiudicato: dentro Diakite per Galdean. Gli ospiti si salvano dalla bomba su punizione dai 35 metri di Marsili, che incoccia la parte bassa della traversa e poi sbatte sulla schiena di Abagnale, finendo in corner (59′). La svolta del match a cavallo fra il 61′ ed il 62′: Cappellari va via sulla destra e sul fondo fa partire un tracciante raccolto fa Morra, ma l’ariete colpisce troppo sotto la sfera e spedisce alto il più classico dei rigori in movimento. Dall’altra parte invece, si concretizza il pareggio: sponda di Diakite per Favetta, conclusione leggermente sporcata da Allegrini, parabola imprendibile per l’incolpevole Abagnale. Il Cerignola accusa il colpo e per un po’ subisce la pressione degli jonici sospinti dal proprio pubblico e una delle poche disattenzioni difensive è fatale. A poco più di un quarto d’ora dalla fine, Ancora pesca in area Diakite che anticipa di un soffio di testa la coppia centrale e ribalta la situazione. I cerignolani provano fino alla fine, schierandosi in maniera ultra offensiva: dentro anche Cianci e Marinaro, i padroni di casa badano a contenere e si ritrovano al triplice fischio a festeggiare la cinquina di successi di fila.

E’ mancato solo il risultato, non l’orgoglio di un gruppo che ha fatto paura ad un Taranto in forma. I sogni di gloria dopo il terzo ko in altrettante sfide vanno probabilmente archiviati, ma è dalla prestazione odierna su cui bisogna ripartire per il prosieguo del campionato. A partire dal derby col Manfredonia, in programma domenica prossima al “Monterisi”.

TARANTO-AUDACE CERIGNOLA 2-1

Taranto: Pellegrino, Bilotta, Miale, Rosania, Li Gotti, Galdean (57′ Diakite), Marsili, Lorefice (94′ Portoghese), D’Agostino (89′ Capua), Ancora, Favetta (76′ Gori). A disposizione: Pizzaleo, Corbier, Cacciola, D’Angelo, Giannotta. Allenatore: Michele Cazzarò.

Audace Cerignola: Abagnale, Cappellari (79′ Russo L.), Di Bari, Allegrini, Di Cillo, Russo S., Moro (89′ Marinaro), Carannante (87′ Cianci), Morra, Longo (70′ Louzada), Loiodice. A disposizione: Maraolo, Ngom, Ciano, Matere, Maiorano. Allenatore: Teore Grimaldi (squalificato).

Reti: 51′ Longo (AC), 62′ Favetta, 74′ Diakite.

Ammoniti: Longo, Moro, Russo L. (AC).

Angoli: 11-1. Fuorigioco: 0-2. Recuperi: 0′ pt, 5′ st.

Arbitro: Pirrotta (Barcellona Pozzo di Gotto). Assistenti: Lazzaroni-Lamannis (Udine).

8 COMMENTI

    • Non é bello ridere di una sconfitta di un bel progetto che ha dato lustro a tutta la cittá.
      É uno schiaffo a tutti gli sponsor e a tutti i tifosi che ci credevano davvero.

    • Non capisco questa risata . Ma di che paese sei ?

      Per chi ha visto la partita, l’Audace Cerignola meritava almeno il pareggio !
      Forza AUDACE Cerignola . Alla faccia di quei Cerignolani …..xyz

  1. SONO PER L’ALLONTANAMENTO IMMEDIATO del sindaco e della sua banda, portano IELLA SFIGA e inoltre ALLONTANANO i TIFOSI,pure quelli di vecchia data
    SENTITE A ME

  2. Ero allo stadio e ho potuto vivere una grande giornata di sport, lo Iacovone era da urlo e quella tifoseria mi metteva i brividi, le circa 150 persone (perchè quelle erano e non 400 o 300 a chiacchiere) hanno dato comunque un bel tifo ma quella era una bolgia che una squadretta come noi abituata a campi di periferie non aveva mai visto naturalmente in vita sua.
    Lasciamo i grandi palcoscenici agli altri come è giusto che sia, noi possiamo giocare solo a margherita di savoia o a canosa di puglia.
    Le persone intelligenti la pensano cosi perchè sono realiste, gli illusi ignoranti pensano gia alla serie A.
    La rovina di questa città e l’altissimo tasso di ignoranza, sopra la media rispetto al resto d’italia, lo dico sempre.

    • Ecco perchè questa Città non migliora, non cresce, non si può costruire niente. Se ognuno di noi la pensasse in questo modo, PASSERANNO SECOLI E NOI STAREMO SEMPRE INDIETRO.
      Ma dove vogliamo andare ? …..

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