Una prova d’orgoglio per invertire la rotta negativa che da tre settimane sta caratterizzando il percorso dell’Audace Cerignola. Domenica 4 febbraio al Monterisi arriva il Manfredonia, in una gara valida per la quinta giornata di ritorno del girone H di Serie D, e i gialloblù dopo tre sconfitte consecutive non possono fallire l’obiettivo. Ripartire dall’ottima prova offerta sul campo del Taranto nel turno precedente e provare ad inserire l’unico tassello mancante, quella vittoria che per lunghi tratti avrebbe già meritato in terra ionica. I delfini, di contro, dopo la prova positiva in casa contro il Potenza, nonostante la sconfitta finale, vogliono ben figurare e provare a giocare un brutto scherzo al Cerignola.

La capolista Potenza, a +10, dovrà vedersela con l’Altamura, e l’occasione sembra ghiotta per gli ofantini per provare a rosicchiare punti preziosi e continuare a coltivare il sogno di inizio stagione. Il Presidente Nicola Grieco, nonostante il momento, predica calma; in linea mister Teore Grimaldi, che proprio in questo match, sostituito ancora dal vice Vincenzo Silvestri, a causa delle tre giornate di squalifica rimediate nell’ultima gara interna col Gragnano, cerca conferme dal campo. Un 4-3-3 fotocopia del match di Taranto, con Di Bari-Allegrini a protezione dell’estremo Abagnale, e Cappellari-Di Cillo ai lati, nonostante il rientro dalla squalifica di Donnarumma; centrocampo con Moro, Carannante e Sante Russo. Nel tridente d’attacco, con gli inamovibili Longo e Loiodice, ci sarà spazio ancora per il cerignolano Morra, vista l’ottima prova di pochi giorni fa.

Il Manfredonia, con mister Giovanni Baratto, vuole scrollarsi di dosso l’etichetta di squadra materasso, e provare a dar fastidio, così come fatto per oltre un tempo in casa contro il Potenza, anche nel derby in casa dell’Audace Cerignola. Occupa la penultima casella nella classifica attuale, in zona retrocessione, con 12 punti di cui 6 guadagnati nelle 10 gare esterne; subisce molto in trasferta, e con 45 reti al passivo, in 21 gare, è la peggior difesa del girone in ex aequo con la Sporting Fulgor Molfetta. Contro gli ofantini, nel 4-3-3, conferma Grasso tra i pali, Granatiero, Tristano, Mazzei, e il rientrante De Giosa in difesa; centrocampo classico con Martino, Romito, Rinaldi, col tridente formato dal centrocampista offensivo (capocannoniere con 6 reti) La Forgia, Amendola e Vatiero. Non ce la fa La Porta, ancora alle prese con un infortunio, così come non sarà della gara il centrocampista Joof, espulso nell’ultima gara.

Dirigerà l’incontro il sig. Sajmir Kumara, della sezione di Verona, coadiuvato da Marco Cavaliere, primo assistente, e Vincenzo Spremulli, secondo assistente, entrambi della sezione di Torino. Fischio d’inizio alle ore 16:00.