«Mi stavano corteggiando da tempo. Poi è arrivata la proposta esplicita, dal coordinatore Luigi Vitali, di candidatura all’uninominale al Senato, precisando che l’indicazione è giunta proprio da Silvio Berlusconi, che mi aveva individuato quale persona candidabile». Inizia così l’intervista a Giusto Masiello, patron dell’azienda agroalimentare IPOSEA, che nei giorni scorsi è stato dato per candidato al Senato su Cerignola – collegio uninominale Puglia 3 – salvo poi essere smentita la cosa all’ultimo minuto in favore del biscegliese Sergio Silvestris. Giusto Masiello racconta come è nata la candidatura, le ragioni per le quali ha fatto un passo indietro e la propria visione di rappresentanza del territorio.

Come ha accolto la notizia della sua possibile candidatura e perché alla fine ha detto no? «Chiaramente fa piacere a tutti essere individuati come possibili candidati. Però è chiaro che ripensandoci ho fatto delle valutazioni. L’azienda oggi ha 190 dipendenti, il giro d’affari che aumenta, quindi l’impegno è continuo e costante. Per un fatto di responsabilità ho dovuto fare un passo indietro scusandomi anche con i vertici di Forza Italia».

E’ stata un’occasione mancata? «Non credo. Mi sarebbe piaciuto, un’esperienza che mi sarebbe servita a completare il lavoro di tanti anni da imprenditore. Ma ho dovuto anteporre gli interessi dell’azienda e delle famiglie che poggiano il proprio progetto di vita su questa piccola comunità».

Una candidatura che, si apprende a microfoni penti, pare sarebbe nata anche a seguito della mancanza di un nome indicabile dalla Bat. Così Forza Italia avrebbe deciso di puntare su un nome esterno alla politica, proveniente dal mondo dell’imprenditoria. Nella notte del 26 Giusto Masiello ha di fatto comunicato la sua scelta di non scendere in campo, nonostante la cosa avesse avuto l’approvazione dei vertici forzisti.

Considerata la rinuncia in prima linea, cosa farà Masiello? Si impegnerà per il partito che lo avrebbe candidato o campanilisticamente per un rappresentante diretto del territorio come è Elena Gentile? «Non si tratta di campanilismo. Sicuramente è preferibile che vada una persona del territorio. Comunque non ne faccio di certo una questione di partito, anche perché non sono uomo di partito, ma di impegno per questa terra».

Di cosa ha bisogno questo territorio? «Di impegno e lavoro. Io auspico che si lavori bene, che si amministri in maniera coscienziosa, serena e in difesa della nostra terra. Un impegno locale, del quale abbiamo bisogno, ma anche una visione d’insieme che possa giovare a Cerignola, alla Capitanata, alla Puglia, all’Italia».

Gennaro Balzano
La Gazzetta del Mezzogiorno

9 COMMENTI

  1. E si. Sono grosse soddisfazioni, essere scelti da un pedofilo accertato ed evasore fiscale pure.

    Poi il partito, che oramai è uno schedario per soggetti dove la maggior parte, hanno precedenti penali. È un altra grossa nota di merito.

    Che dire. Sono tutti voti che vanno persi.

  2. forza italia mi ha deluso ci sono tante anime (poki voti avranno) e questo fa capitare che non riescono ad avere candidati. il mio voto andrà a fratelli d’italia. la destra è fratelli d’italia a cerignola

    • Sopravviveremo. Magari il 4 ti vedremo nel partito a festeggiare i 2 candidati eletti di forza Italia.

      • Certo saranno eletti ma non di Cerignola . Anche in un listino da 50 persone non avreste espresso candidati !

        • Andate pure a votare la sinistra o chi vi pare. Siamo stanchi dei profeti del nulla e del banale. Metteteci la faccia e fate qualcosa incede di stare sempre a dissacrare.

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