Vittoria scacciacrisi per l’Audace Cerignola che nella ventiduesima giornata di serie D, girone H, sbriga la pratica Manfredonia con un sonoro 4-1 che lascia spazio a pochissimi dubbi. Una formazione in salute che il vice allenatore Vincenzo Silvestri schiera con un 4-2-3-1, riproponendo Donnarumma a sinistra in difesa, rientrato dalla squalifica, con Cappellari opposto e i soliti Di Bari-Allegrini al centro a protezione dell’estremo Abagnale. Centrocampo con i due mediani, Sante Russo e Carannante; punta centrale Longo, supportato dal tridente di trequartisti Loiodice, a destra, Louzada a sinistra e Morra al centro. Di contro, mister Giovanni Baratto propone il classico 4-3-3 con Grasso tra i pali, Granatiero-Tristano ai lati e Mazzei-De Giosa al centro della difesa; centrocampo affidato a Romito, Diomande e Martino, col terzetto offensivo formato dal bomber La Forgia, La Porta e Amendola. Arbitra l’incontro il sig. Gianluca Sili della sezione di Viterbo, coadiuvato dal primo assistente Marco Cavaliere e il secondo assistente Vincenzo Spremulli, entrambi della sezione di Torino.

Un minuto di silenzio, per ricordare l’ex mister della nazionale italiana Azeglio Vicini scomparso in settimana, e poi via alla gara. Primi quindici minuti di studio da parte di entrambe le formazioni, con l’Audace che prova a scavalcare il centrocampo con lanci lunghi, ma l’attenta difesa dei delfini manda in fuorigioco gli avanti ofantini. La svolta al 18’: Longo viene atterrato in piena area a causa di un intervento maldestro di De Giosa, e si guadagna un calcio di rigore. Sul dischetto va lo stesso numero 9 gialloblù che spiazza Grasso e porta in vantaggio l’Audace. Prova a reagire il Manfredonia che al 25’ guadagna un calcio d’angolo su una svirgolata di Cappellari che rischia l’autorete. Il Cerignola prova a sfondare sulle fasce, con Loiodice particolarmente ispirato, ma la linea difensiva ospite manda spesso in fuorigioco gli avanti cerignolani. Episodio fortunoso al 35’: il giovane Amendola approfitta del mal posizionamento di Abagnale e lo beffa con un pallonetto dai 35 metri. Punteggio in parità e tutto da rifare per il team del presidente Nicola Grieco, oggi seduto in panchina per essere ancora più vicino alla propria squadra. Al 37’ Longo impegna in presa bassa Grasso dopo un’azione personale sul vertice sinistro dell’area e Morra, sette minuti dopo colpisce di testa debolmente su cross di Loiodice. Al 44’ ancora Longo con una spizzata di testa, su cross del solito Loiodice, impegna l’estremo biancazzurro che devia sulla traversa e poi in angolo. Le squadre vanno a riposo, dopo un solo minuto di recupero, sul parziale di 1-1.

Ripresa tambureggiante dei gialloblù che al 51’ si vedono annullare una rete per fallo in attacco: Morra raccoglie di testa un cross dalla sinistra e insacca in rete ma saltando travolge Mazzei. Rete annullata e proteste del numero 7 di casa che viene anche ammonito; un minuto più tardi, lo stesso Morra si divora il gol del vantaggio dopo un’azione caparbia di Louzada che da destra entra in area e serve rasoterra un rigore in movimento per la punta ofantina: palla di poco a lato. La corsia mancina è quella preferita dai padroni di casa che con Longo, al 55’, creano ancora grattacapi alla difesa ospite: il cross del 9 cerignolano finisce però tra le braccia del portiere. Il Cerignola attacca convintamente e al 65’ trova nuovamente il vantaggio sempre con Longo che di testa raccoglie un preciso suggerimento da destra di Louzada. Audace sul velluto, forte del risultato, trova anche la terza rete sette minuti più tardi, al 72’: Di Cillo, subentrato a Donnarumma, si porta sul fondo e crossa rasoterra un pallone insidioso, svirgolato dai difensori del Manfredonia, che raggiunge Louzada appostato sul secondo palo, stop e tiro a incrociare che si insacca in fondo alla rete. Prova a reagire il Manfredonia, con una mischia al 76’ che viene fermata dall’arbitro per un fallo di mano di La Porta. 80’ ancora Audace, con Longo che spara a lato dopo un calcio d’angolo perfetto di Loiodice. La quarta rete però è nell’aria e arriva due minuti dopo: all’82’, infatti, Sante Russo raccoglie un cross perfetto di Loiodice dalla sinistra e di testa trafigge l’estremo ospite. Risultato fissato sul 4-1 e, dopo cinque minuti di recupero e una girandola di cambi da entrambe le parti arriva il triplice fischio.

Ripartire da questa prestazione, specialmente dal secondo tempo di oggi, per riprendere quel cammino interrotto un mese fa circa. «È stata una vittoria meritata e voluta – ha detto l’allenatore in seconda Vincenzo Silvestri -. Abbiamo preparato la gara nel miglior modo possibile, i ragazzi ci hanno dato il massimo della concentrazione e dell’applicazione. Sono tre punti che danno morale, serenità e voglia di andare avanti. In settimana ci siamo messi tutti a lavoro con passione e determinazione per portare a casa il risultato pieno». E mercoledì si torna al “Monterisi” per la coppa italia di serie D contro il Monticelli, alle ore 14:30, mentre domenica i ragazzi di Mister Teore Grimaldi saranno chiamati alla difficile trasferta contro la Cavese, prima del prossimo turno casalingo, il big match del 18 febbraio, contro la capolista Potenza.

AUDACE CERIGNOLA-MANFREDONIA CALCIO 4-1

Audace Cerignola: Abagnale, Cappellari, Di Bari (88’ Ciano), Allegrini, Morra (67’ Maiorano), Longo (90’ Bruno), Louzada, Carannante (87’ Ngom), Russo Sante, Loiodice, Donnarumma (71’ Di Cillo). A disposizione: Maraolo, Matere, Cianci, Russo Luca. Allenatore: Vincenzo Silvestri.

Manfredonia Calcio: Grasso, Granatiero, Tristano (45’ Esposito), Martino (60’ Stoppiello), Mazzei, De Giosa, Romito (83’ Russo), Diomande (45’ Abbate), Amendola (85’ Orlando), La Porta, La Forgia. A disposizione: Simone, Vatiero, Kebbeh, Rubino. Allenatore: Giovanni Baratto.

Reti: 18’, 65’ Longo, 72’ Louzada, 82’ Sante Russo (AC) – 35’ Amendola

Ammoniti: Carannante, Morra (AC) – La Forgia, Diomande, Amendola

Arbitro: Gianluca Sili (Viterbo) – 1° Assistente: Marco Cavaliere (Torino) – 2° Assistente: Vincenzo Spremulli (Torino)