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Proseguono incessantemente le indagini sul ferimento con arma da fuoco di un 39enne, A. G., nel pomeriggio di sabato 3 febbraio. L’uomo, sparato all’addome intorno alle 18,00, è stato sottoposto nella serata di sabato ad un intervento chirurgico per la rimozione dei colpi continuato fino a notte fonda. Le sue condizioni risultano tuttavia ancora gravi.

Non vi sarebbero testimoni sull’accaduto ma la vicenda si arricchisce ora dopo ora di elementi, anche se le indagini proseguono nel massimo riserbo. Accasciatosi al suolo, dopo il ferimento, l’uomo sarebbe stato trasportato al Pronto Soccorso in auto da un passante.

Secondo quanto trapelato dalle prime indagini pare che i colpi siano stati esplosi non solo da un fucile, ritrovato in seguito dai militari, ma anche da una pistola calibro 7.65. Una ricerca di tracce o possibili indizi che prosegue ora dopo ora per chiarire quanto accaduto nel pomeriggio di sabato.

Questa mattina sono state diverse le perquisizioni domiciliari nel quartiere Cittadella e in altre zone della città da parte dei Carabinieri, che indagano sull’accaduto. Anche se non vi sono conferme ufficiali, non si escludono possibili collegamenti con quanto successo in via Santuario Madonna di Ripalta.