Pubblichiamo di seguito un comunicato firmato da Matteo Loguercio, presidente del Comitato contro l’inceneritore di Borgo Tressanti: nella nota, si dà notizia del giudizio positivo nel ricorso avanzato presso il Tar circa il mancato accesso agli atti sull’adeguamento da parte dell’impianto alle norme regionali in materia di emissioni. Di seguito il documento completo.

Le sostanze tossico/nocive prodotte dall’inceneritore, in aggiunta ad un inquinamento già accertato in area Foggia-Cerignola-Manfredonia, non le vogliamo! La protezione della salubrità ambientale quale fondamentale diritto dell’uomo, rimane una priorità per questo comitato. Ormai rimangono solo i cittadini consapevoli a proteggere questo bene primario. Finché avremo la forza (anche economica) per contrastare l’esercizio dell’inceneritore, non molleremo nulla.

Nel nostro ultimo comunicato di dicembre scorso, tra le altre cose, abbiamo annunciato il ricorso al TAR sul mancato consenso all’accesso agli atti da parte della Provincia di Foggia, Ente competente, con udienza fissata al 17 gennaio 2018. Con la sentenza n.120/2018 del 29.01.2018 il TAR Puglia ha riconosciuto legittime le nostre rivendicazioni ed ha imposto alla Provincia di Foggia di trasmettere la documentazione comprovante la presentazione e realizzazione dell’adeguamento alle norme regionali sulle emissioni odorigene prescritte nella DD n. 2334 del 23.12.2016 del responsabile del settore Ambiente ed altre informazioni ambientali del caso, con condanna dell’Ente al pagamento delle spese legali. Sulla base delle informazioni ricavate in questa fase, riteniamo congruo un nostro nuovo ricorso per contestare alcune inadempienze dei vari Enti preposti al controllo della legittimità dell’impianto e sottoporle al giudizio del TAR.

Per tale nuovo impegno e per le relative spese di giudizio da anticipare, ci rivolgiamo a tutti coloro che seguono e sostengono le nostre attività (che si susseguono incessantemente dal 2010) per contribuire con proprie donazioni ad un fondo contenuto in una card PostePay Evolution, numero di carta: 5333171049623644; IBAN: IT08J076010513824009840099 intestata al presidente del Comitato, Matteo Loguercio, CF: LGRMTT67L22C514R..

Il nostro obiettivo principale resta la chiusura dell’impianto, che possiamo chiamare ‘La battaglia dell’inceneritore’, della quale ogni cittadino informato ne comprende l’importanza. I rifiuti possono e devono essere gestiti in maniera ecocompatibile. Sappiamo il peso economico (e non solo) del nostro avversario, precisamente, E.T.A. Srl società del Gruppo Marcegaglia, ma siamo altrettanto coscienti dei rischi che si corrono vivendo in un Ambiente inquinato. Senza dimenticare le implicazioni negative sulla nostra economia (principalmente agricola) e le alterazioni del nostro Paesaggio, territorio compreso in una regione tanto apprezzata nel mondo per la Storia, la Bellezza, la Natura. La vittoria in questa battaglia rappresenta l’affermazione di diritti fondamentali, violati i quali, non c’è futuro per una società. Confidiamo nella collaborazione di chi può. Avanti tutta!

Per aggiornamenti e chiarimenti seguire la pagina Facebook del Comitato o scrivere all’indirizzo mail: matlog@alice.it

Di seguito il link della sentenza: https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=K6TUUK7LIFUE2TBETDZ5WY6RDU&q=

2 COMMENTI

  1. BRAVISSIMI OTTIMO LAVORO PER IL BENE DEI NOSTRI BAMBINI, FIGLI DI CERIGNOLA. LO DOBBIAMO A LORO SENZA STRUMENTALIZZAZIONI. PERSONALMENTE CONFERIRO’ 10,00 EURO. POCO, MA SE TUTTI SI ADOPERANO DIVENTA TANTO.

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