Il casco protettivo in Italia è obbligatorio, indipendentemente dal tipo di motoveicolo su cui si sta circolando. In commercio esistono diversi tipi di casco, tutti perfettamente e regolarmente omologati, come deve riportare un’etichetta posta all’interno dell’imbottitura. Ma i modelli di casco sono tutti uguali tra loro per quanto riguarda la sicurezza? In realtà no, in quanto solo il casco integrale consente di ottenere la massima sicurezza in qualsiasi tipo di situazione.

Diversi caschi, diverse esigenze I caschi in commercio in Italia, come nel resto d’Europa, devono essere omologati per l’utilizzo durante la marca su un motoveicolo. Questo significa che sono sottoposti ad appositi test che consentono di comprovarne la totale sicurezza durante l’utilizzo. Questo significa che tutti i modelli di casco possono consentire il medesimo grado di sicurezza. Ogni tipo di casco è pensato per specifiche esigenze, quindi le differenze non riguardano la loro sicurezza in caso di incidente, ma la praticità di utilizzo. I caschi integrali però hanno una marcia in più, che dovrebbe portare un numero sempre crescente di motociclisti ad utilizzarli.

Perché integrale I vantaggi del casco integrale riguardano essenzialmente la sua forma, che copre in modo integrale, appunto, l’intera testa. A Partire dalla sommità del capo, fino al mento. Questo tipo di protezione totale consente di evitare danni in modo importante in qualsiasi tipo di incidente, anche quando l’impatto avviene con il viso. Oltre a questo i caschi integrali sono in genere progettati per essere durevoli e per un utilizzo in qualsiasi tipo di viaggio. Con una protezione di questo tipo di ha maggiore sicurezza anche durante un viaggio in autostrada ad alta velocità. Non solo, in questo tipo di condizioni si tratta del casco che meglio risponde alle nostre esigenze; infatti evita che l’aria Penetri all’interno dell’imbottitura, garantendo una maggiore protezione dal freddo. Il casco andrebbe sempre indossato chiudendolo al meglio con le apposite cinghie, è innegabile però che i modelli integrali difficilmente si sfilano o si spostano, anche se le allacciature non sono chiuse in modo perfetto.

Altri tipi di casco Con questo non vogliamo sottintendere che i caschi jet non siano sicuri, quanto più ricordare che lo sono meno rispetto alle versioni integrali. Per chi necessita di avere maggiore mobilità, sono però disponibili anche i cosiddetti caschi modulari, la cui mentoniera è apribile, per far entrare più aria o per un utilizzo durante l’estate. In pratica si tratta di caschi che possono essere utilizzati chiusi come dei normali modelli integrali, aperti si trasformano in jet. Per chi ama questo secondo tipo di casco si tratta di un buon compromesso, che permette di avere a disposizione un casco integrale in caso di viaggi molto lunghi, ad esempio in autostrada, o durante i mesi invernali. Quando arriva l’estate, o in caso di una breve gita, si apre la mentoniera e si abbassa la visiera protettiva. Il tutto mantenendo una simile protezione rispetto al casco chiuso. L’unico difetto di questi modelli sta nel peso, un poco superiore rispetto a quello di un comune casco integrale.