Nel pomeriggio del 16 Febbraio, presso la Sala Consiliare del Palazzo di Città, si è svolto il Convegno sulla Dispersione Scolastica finalizzato alla creazione della rete sociale e al definitivo Protocollo d’Intesa tra agenzie educative territoriali. “Ringrazio i Dirigenti scolastici, il Vescovo S.E. Mons. Luigi Renna, Il Provveditore agli studi di Foggia dott.ssa Maria Aida Episcopo e il terzo settore per essere intervenuti al sentito momento istituzionale – dichiara l’Assessore alle Politiche Sociali e del Lavoro Rino Pezzano – In questi anni il mondo della scuola ha lavorato bene e tanto rispetto ad un tema complesso quale quello della Dispersione Scolastica. È molto difficile contrastare fenomeni di questa portata e tale difficoltà deve spingere le Istituzioni tutte a lavorare insieme per arginare e contrastare l’allontanamento scolastico”.

Dopo aver espresso la solidarietà della Città di Cerignola e ricordato l’atto di violenza nei confronti del Vicepreside della Scuola Media Statale “Murialdo” di Foggia”, l’Assessore Pezzano ha spiegato le motivazioni che hanno dettato l’incontro istituzionale volto a siglare un patto sociale per la costituzione di una rete di intervento. “La nostra Città da tempo si è mossa per contrastare la Dispersione Scolastica, da tempo ha, in più occasioni, sollevato il problema ma, evidentemente, mancava qualcosa di fondamentale, una rete capace di coinvolgere tutti gli attori che quotidianamente lavorano per arginare, contrastare, sensibilizzare sulla Dispersione scolastica. Mettersi insieme e costruire un percorso comune fatto di professionalità, competenze, disponibilità e, soprattutto, conoscenza delle realtà del territorio, dei bisogni delle famiglie e dei ragazzi che abbandonano la scuola. In questi anni molti attori sociali hanno lavorato mettendo in atto interventi importanti ma non collegati ad altre realtà sociali del territorio. Dobbiamo partire dalla consapevolezza che tante singolarità sociali, messe insieme, possono formare un “io” sociale capace di mettere in campo interventi strutturali più adeguati, capaci di abbracciare sia il minore che la famiglia e dare risposte concrete ai molteplici problemi che causano la dispersione scolastica.

Abbiamo ritenuto importante e determinate ai fini dello studio e dell’analisi il supporto informatico, capace di restituire ad ogni percentuale statistica nomi, cognomi, scuole di appartenenza e capace di monitorare il fenomeno in modo costante affinché possa fornire a tutti la possibilità di intervenire fattivamente con azioni e servizi di contrasto. Il protocollo d’intesa che firmeranno le agenzie educative istituzionali, il terzo settore e la chiesa è volto a divulgare conoscenza tra le parti, definire azioni e servizi in comune accordo, tracciare una strada condivisa e capillare. Non manca nulla, abbiamo professionalità riconosciute, passione e sensibilità per avviare un nuovo percorso sociale”.

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