Anche a Cerignola la nuova Lega nazionale di Matteo Salvini ottiene un risultato straordinario. Con il 7,6% al Senato la Lega a Cerignola diventa il secondo partito del centrodestra, superando Fdi che pure aveva un candidato locale, con uno dei dati più alti della Puglia, superiore alla media regionale del 6.5%. Alla Camera dei deputati, il vero dato da prendere in considerazione in quanto votano tutti e dove non vi erano candidati locali, con quasi 1.800 (7,42%) la Lega stacca Fdi che raggiunge solo mille voti (4,4%). Deludente il risultato di Nci con 200 voti pari allo 0,8%. A Cerignola alle politiche del 2013 la Lega prese solo 11 voti, nel 2014 alle europee solo 86, nel 2015 alle regionali 500, oggi quasi duemila, una crescita che dimostra come lo spazio occupato dalla Lega è quello della destra, mentre Forza Italia rappresenta il centro.

“Siamo noi la nuova destra in Italia, in Puglia e a Cerignola. Alla prima esperienza in assoluto, senza un candidato di Cerignola nelle liste della Lega, a differenza di Fdi, senza candidati uninominali, Gatta e Silvestris erano di Forza Italia che ha potuto usufruire dell’effetto trascinamento tipico di questo sistema elettorale, oltre al sostegno aperto e del Sindaco e dell’intera amministrazione, senza le forze economiche messe in campo da altri, il dato della Lega a Cerignola è molto positivo” afferma Salvatore Zamparese, Responsabile locale della Lega. “Ringrazio in particolare Vito Di Ciolla, Agostino Vasciaveo, Pasqua Clemente, Franco Merafina, Alberto Gala, Francesco Tufariello tra gli altri, per il lavoro svolto. Siamo un gruppo di amici e un partito da costruire in cui vi sarà spazio per tutti, a differenza di altri dove il segretario è uno e trino (segretario, assemblea nazionale, candidato) e gli altri non esistono. Grazie ai giovani professionisti, imprenditori, impiegati, disoccupati, che ci hanno sostenuto in modo disinteressato. Abbiamo una provenienza prevalentemente di destra, ma siamo aperti a tutti quelli che credono ancora nel centrodestra per questo ci rivolgiamo ai tanti giovani che si sono rifugiati nell’associazionismo e nel civismo, non sentendosi rappresentati da nessun movimento politico.” conclude Zamparese.