Importante appuntamento venerdì, 9 marzo 2018, alle ore 19,30, nel Salone “Giovanni Paolo II” dell’Episcopio di Cerignola (piazza Duomo, 42) per la presentazione di due interessanti iniziative.

“Charlie fa surf”, nell’ambito della progettazione dell’Otto per Mille promossa da Caritas Italiana con i finanziamenti della Conferenza Episcopale Italiana, mira al contrasto della dispersione scolastica e all’orientamento al lavoro di minori e giovani, allo scopo di rendere i ragazzi veri protagonisti della propria quotidianità nonché attori principali della loro esistenza. A presentare il progetto, il direttore, diac. Giovanni Laino, e il dott. Giuseppe Russo della Caritas diocesana; don Pasquale Cotugno, responsabile dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro. Questo progetto vedrà coinvolti dei giovani “operatori di strada”, selezionati con apposito bando che scade proprio il 9 p.v.

“Noemi e Rut” è l’iniziativa di progettualità caritativa voluta dal vescovo Luigi Renna e dal Consiglio Presbiterale diocesano per la Quaresima di quest’anno. Le offerte raccolte costituiranno un fondo di solidarietà per il microcredito che sarà a disposizione di quanti vorranno attingervi per avviare un’attività lavorativa: un prestito da restituire affinché anche altri possano guardare con speranza al futuro. Previsti gli interventi dell’avv. Gaetano Panunzio, animatore di comunità del Progetto Policoro, e del dott. Michele Gravina di Banca Etica. Concluderà il vescovo Luigi Renna.

Il Vescovo afferma: “Ambedue i progetti, a conferma della nota sollecitudine della Chiesa diocesana per fronteggiare gli aspetti più rilevanti della diffusa povertà sociale, nascono per la costante dedizione del Direttore della Caritas, il diacono Giovanni Laino, e per il decisivo apporto del Direttore della Pastorale Sociale e del Lavoro, don Pasquale Cotugno che, con creatività, passione educativa e spirito di sincera collaborazione, punta a responsabilizzare i giovani delle nostre città, spesso vittime della rassegnazione, della violenza e dello sfruttamento, per renderli autentici protagonisti del rinnovamento della loro terra nel “farsi costruttori di una nuova società” (Chiesa italiana e Mezzogiorno, 30).