Sono giorni di incertezza questi per le “Officine Fornari”, i laboratori urbani situati al piano terra del “Palazzo Pasquale Fornari”. L’Amministrazione Comunale contesta infatti alla “Montingelli Brothers” – associazione che nel 2016 si è aggiudicata il bando di concessione delle strutture al piano terra del palazzo – alcune inadempienze che hanno portato il Comune di Cerignola ad avviare le procedure di risoluzione del contratto, la cui scadenza era fissata per il 2021.

Intercettato da lanotiziaweb.it, l’Assessore allo sport e alle Politiche Giovanili Carlo Dercole ha fatto luce sullo stato delle cose ed esposto la versione dell’Amministrazione Comunale: «Circa 20 giorni fa dall’ufficio legale è partita la lettera di revoca del contratto e abbiamo dato 30 giorni di tempo (quindi con un termine indicativo per fine marzo n.d.r.) alla gestione attuale per liberare l’immobile. Successivamente si procederà con una nuova gara per l’assegnazione del bando». Il confronto tra le due parti, come spiega l’Assessore, era già stato avviato da tempo: «E’ una procedura che abbiamo avviato da quasi un anno con una corrispondenza rivolta alla gestione, con la quale si chiedevano informazioni sul programma e sui giorni di chiusura, poiché molte volte gli uffici si sono recati lì per un sopralluogo e hanno trovato la struttura chiusa senza che ne fossimo a conoscenza».

Ma quali sono le inadempienze che vengono imputate alla “Montingelli Brothers”? «Si sono verificate una serie di situazioni sia dal punto di vista contrattuale che della gestione, che hanno portato a questa nostra decisione – spiega Dercole -. Le inadempienze riguardano la mancata polizza fideiussoria per gli attrezzi acquisiti grazie ai fondi captati tramite un bando regionale di 150.000 euro, la mancata comunicazione degli orari di apertura e chiusura e del calendario delle attività; erano state infatti proposte da parte loro iniziative che non sono mai partite». «Abbiamo segnalato queste mancanze già da settembre e abbiamo concesso molto tempo per mettersi in regola – precisa l’Assessore – ma la ‘Montingelli Brothers’ non ha risposto positivamente alle nostre segnalazioni». Un ulteriore motivo di scontro tra la Montingelli Brothers e l’Amministrazione è la questione delle utenze: «Da bando risulta che le utenze fossero a carico della ‘Montingelli Brothers’ e non più dell’Ente, il quale ha continuato a pagarle. Ci è stato risposto che era compito dell’Amminstrazione effettuare il cambio di volture, mentre da bando risulta che questo fosse a carico del vincitore».

L’Amministrazione contesta inoltre il modo in cui sono state gestite le Officine: «Sostanzialmente quest’estate sono state più le serate di chiusura che di apertura. Non dobbiamo pensare ad Exopera come un luogo aperto solo nel weekend ma nel corso di tutta la settimana, mattina e sera. Purtroppo ci siamo resi conto che con questa gestione ciò non è accaduto».

Dal canto suo Francesco Montingelli, presidente dell’associazione culturale “Montingelli Brothers“, nega perentoriamente la versione dell’Amministrazione: «Nonostante le difficoltà iniziali, soprattutto dovute alla scarsa abitudine dalla condivisione dei luoghi pubblici, i risultati sono arrivati. I progetti messi in piedi in questi primi 18 mesi di attività hanno visto la collaborazione attiva della Cittadinanza, dai giovani ai meno giovani, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, utilizzando sempre e solo risorse proprie». «Non intendiamo discutere sui giornali – conclude Francesco Montingelli -, anche perché mai è stato possibile discutere con questa Amministrazione, il cui unico obiettivo evidentemente è di affidare ad altri la gestione del laboratorio».

Una vicenda spiacevole questa che, a prescindere dal suo esito, non sarà certo un bello spot sia per la città che per la storica struttura riqualificata nel 2010.