Dopo l’arrivo degli operai nel cantiere sui suoli dell’Agrario alle 4,00 di domenica mattina, le proteste lasciano spazio all’inizio dei lavori. Infatti nella mattinata di oggi il cantiere ha regolarmente svolto la propria attività, dopo che ieri diverse erano state le proteste da parte di studenti, attivisti e consiglieri d’opposizione.

Nei giorni scorsi un sit-in aveva impedito l’avvio dei lavori. All’alba di ieri dopo un primo battibecco e alcuni attimi di tensione gli operai hanno iniziato a recintare l’area dove sarà ubicata la struttura, con un gruppo di studenti a manifestanti fuori in protesta. Giovedì 15, dopo la messa in sicurezza dell’accesso al cantiere, erano stati sospesi i lavori, che da delibera di Giunta n. 126 dell’11.5.17 riguardano la costruzione di un Palazzetto dello Sport dell’importo complessivo di 1.830.000 euro da finanziare con permuta di altro suolo; si tratta della porzione di terreno più centrale dove sarà costruito un supermercato. Il giorno seguente la Desa srl, titolare di quote dell’azienda Golden Planner srl affidataria dei lavori per la realizzazione del Palazzetto dello Sport come da determina dirigenziale n. 1158/122 del 3.10.17, in qualità di esecutrice dei lavori ha comunicato al Responsabile Unico del Procedimento, geom. Antonio Gerardo Antonacci, e al dirigente del settore Lavori Pubblici, ing. Clorindo Izzillo, «la impossibilità a proseguire i lavori in considerazione di ragioni di ordine pubblico»; il tutto a firma del legale rappresentante della Desa srl, ing. Savino Santoro.

Nella giornata di sabato, in cui non sono stati effettuati lavori sul cantiere, il Sindaco di Cerignola Franco Metta ha scritto a Prefetto e Questore per richiederne l’intervento. Nella missiva il primo cittadino racconta come «al momento di dare inizio ai lavori» l’attività del cantiere «è stata di fatto vietata on condotte certamente integranti estremi di reato. Questa situazione si è protratta nel tempo e perdura tuttora. Ma non può perdurare oltre» precisa Metta; «occorre ristabilire la normalità e la legalità» rimarca ulteriormente. Per tutta la giornata di domenica è proseguito il presidio, che tuttavia non ha visto grande partecipazione da parte dei cittadini, al più disinteressati ai fatti.

In una città che ha raccolto 9mila firme contro la costruzione del Palazzetto sui suoli della scuola e che vede vivo il dibattito sui social, a protestare sono solo un gruppo di ragazzi più alcuni attivisti e membri dell’opposizione di centrosinistra. Sul fronte opposto l’azienda, in regola da un punto di vista burocratico per procedere ai lavori, non ha peso tempo nell’avviare il cantiere all’interno del quale si opererà con una certa celerità.

In settimana si attendono importanti sviluppi sulla questione. La scuola da un lato, le istituzioni provinciali dall’altro stanno giocando in extremis le ultime carte, anche se il tempo per opporsi adesso sembra davvero poco. La scuola, per sua competenza, fa sapere di essere pronta ad una richiesta di risarcimento danni rispetto alle colture già in crescita sui terreni interessati.