Sia-rifiuti

Seppur si fa fatica a vedere la luce in fondo al tunnel, con SIA sull’orlo del fallimento e impossibilitata a svolgere i propri servizi, i contratti di ARO sono stati firmati con l’AGER che si è sostituita ai comuni. E di contro è ripreso il servizio di raccolta dopo che ieri era stato pagato lo stipendio del mese scorso.

Si apre una nuova fase in SIA, con il management che sicuramente sarà sostituito da una nuova figura, che potrebbe traghettare l’azienda – dicono molti – verso la messa in liquidazione. Una fine tragica – che in molti, a cominciare dai dipendenti, vorrebbero scongiurare – motivata dal fatto che le somme rinvenenti dal contratto non basterebbero a garantire il rilancio, ma semplicemente l’ordinaria amministrazione, facendo di fatto precipitare la situazione di qui a qualche mese, quando tutti i creditori avranno emesso decreti ingiuntivi nei confronti della società in house.

Nella riunione di venerdì pomeriggio, nella quale c’erano tutti i Sindaci ad esclusione dell’ormai presidente del Consorzio Franco Metta, l’AGER ha firmato per i comuni, ma ai 14 milioni di euro, conti alla mano, ne mancherebbero altri 3, secondo il preventivo dei vertici SIA. «È da accertare che la stessa Sia sarà in grado di onorare i contratti» ha anticipato il Sindaco di Trinitapoli Di Feo. Sarebbero inoltre ancora in fase di verifica tutte le cifre, compreso il contratto del Comune di Cerignola.