“Giù le mani dall’Agrario” è lo slogan scandito dai partecipanti al corteo che stamattina ha sfilato per le vie cittadine per protestare contro la costruzione del nuovo palazzetto dello sport e di un centro commerciale sui terreni dell’IISS “Pavoncelli”. Alla manifestazione hanno aderito, oltre gli studenti dell’Agrario e i membri del comitato “Apulia Mater” – che nel mese di dicembre si fece promotore del ricorso al TAR – anche alunni degli altre scuole superiori di Cerignola. Nella giornata di ieri in un videomessaggio il Sindaco Franco Metta aveva condannato questa iniziativa bollandola come «l’ennesima strumentalizzazione dei ragazzi invitati a non andare a scuola […] una speculazione sulla pelle dei ragazzi che non sanno nemmeno per che cosa manifestano». Non è tardata ad arrivare la risposta dai partecipanti al corteo: «Non c’è stata alcuna strumentalizzazione. Siamo noi alunni e genitori a non volere che il nuovo palazzetto venga costruito su questi terreni. Si al palazzetto ma da un’altra parte di Cerignola».

«Possiamo solo ringraziare il preside Mirra – aggiungerà in seguito la rappresentante d’Istituto Emanuela D’Addetta -, che con la sua fermezza e autorevolezza non ci ha permesso di perdere nemmeno un giorno di scuola». Il corteo ha sfilato dalla Mezzaluna sino a Piazza Duomo, per poi tornare indietro e fermarsi davanti al Comune dove la rappresentante d’Istituto ha letto il proclama di genitori ed alunni dell’Agrario: «Questa scuola ci ha permesso di arricchirci in valori, conoscenza e rispetto verso quella stessa terra che ci regala l’oro verde. Non è da egoisti quindi chiedere al rappresentante di questa città di tutelare gli studenti memori di ciò ma soprattutto queste viti e ulivi, che osservano tutto ma tacciono inermi. Abbiamo deciso noi di dare voce alla nostra terra per dire basta alle colate di cemento che deturpano il nostro paesaggio e non rendono giustizia a Marianna Manfredi, la quale ha donato quei terreni per far si che i ragazzi apprezzassero al massimo un’agricoltura che non fosse solo di sussistenza ma anche di sviluppo». «Il nostro pensiero va anche a quegli operai che alle quattro di notte di domenica 18 marzo si sono recati sui terreni per mettere in sicuro il cantiere – conclude Emanuela D’Addetta – perché anche loro sono nostri fratelli».

«Non fatevi tappare la bocca, dovete sempre gridare ed essere in prima linea quando le cose non vanno»: si rivolge così agli studenti il presidente del comitato “Apulia Mater” Michele Raffaeli, che si lancia poi in un duro attacco rivolto all’Amministrazione: «Non vogliamo metterci alla pari di chi si permette di schernire i cittadini e si comporta da proprietario assoluto nella casa comune. Il Sindaco ha detto che sarà presente il giorno della ripresa dei lavori, se mai sciaguratamente dovessimo perdere il ricorso quel giorno ci saremo anche noi per fargli un applauso». Ancora una volta quindi, gli studenti dell’Agrario hanno ribadito fermamente la loro totale contrarietà alla costruzione del palazzetto dello sport sui terreni dell’Istituto; ma la vera partita si gioca domani, quando presso il Tribunale di Foggia si terrà l’udienza che potrebbe dare un indirizzo a questa vicenda che si trascina con risultati alterni ormai da mesi.

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