Consiglio comunale pre Pasquale per la Città di Cerignola, che si trova a discutere di variazioni urgenti al bilancio di previsione – approvate – e affidamento della riscossione coattiva delle entrate comunali all’Agenzia delle Entrate.

A prendere maggior spazio nella discussione é l’istituzione della consulta comunale delle politiche migratorie e dell’integrazione del Comune di Cerignola, oltre che l’approvazione del suo regolamento. Proprio su tale aspetto é l’opposizione a sottolineare che non c’è stata la giusta attenzione ai lavori preliminari da parte dei consiglieri di maggioranza e pertanto il regolamento andava magari rivisto. Alla proposta di Dalessandro (Pd) di votare l’istituzione e non il regolamento ha replicato Metta, chiedendo un voto unanime per l’intero pacchetto. L’opposizione accorda il proprio voto favorevole e si procede. Come di rito, vengono votati i due consiglieri, uno per la maggioranza e uno per l’opposizione: si eleggono Ale Frisani (13 preferenze) e Maria Dibisceglia (9 preferenze). «Il Comune di Cerignola si pone come esempio da imitare – ha detto Metta – in quanto ha dimostrato di affrontare una tematica così complessa con competenza e autorevolezza. Apprezzamento rivolto a tutti i consiglieri comunali, per essere riusciti a mettere le politiche migratorie e i processi di inclusione sociale al centro dell’attività amministrativa della Città di Cerignola. Il mio più vivo ringraziamento va all’Assessore alle Politiche Sociali e del Lavoro, Rino Pezzano, al terzo settore sempre impegnato, propositivo e preparato, ai Consiglieri Comunali tutti perché hanno dimostrato che, nelle tematiche sociali, nell’intervento rivolto alla persona, nelle politiche di contrasto alla povertà non esistono bandiere e schieramenti. Questo pomeriggio abbiamo dato una grande prova di maturità e civiltà che onora l’intera Città, perche i processi di inclusione sociale sono la caratteristica primaria che contraddistingue la nostra comunità».

A seguire altro punto dalla discussione rilevante è stata quello riguardante le controdeduzioni alla Delibera di Giunta Regionale 1865/2016 riguardante la Variante al PRG 2012 e azzonamento. Un provvedimento riguardante il rione Fornaci e le zone a macchia di leopardo, dove in molti hanno dovuto, per anni, “subire” l’inerzia dell’amministrare. Il punto viene approvato, con l’indicazione del primo cittadino – ben accolta dalle opposizioni – di procedere su tale tema con un lavoro organico e condiviso, così da creare le condizioni per una soluzione finale condivisa.