Acclamata in Italia, in Francia ed in Sudamerica per il suo primo libro “La lingua Geniale – 7 Ragioni per amare il Greco”  (La Terza Ed.), divenuto nel giro di un anno best seller, con più di  100.000 copie vendute e che è attualmente in fase di pubblicazione in Inghilterra e negli Stati Uniti, la trentunenne  scrittrice di origine cremasca Andrea Marcolongo, torna ad esplorare la tradizione della Grecia classica, con: ”La misura eroica – Il mito degli Argonauti e il coraggio che spinge gli uomini ad amare”  (Ed. Mondadori 2018) avventurandosi, con gli Argonauti, alla scoperta del significato dell’eroismo: “La misura eroica era data dall’esperienza di superare se stessi, non dal risultato. Fallire non contava: eroe non era chi vinceva, ma chi ci aveva almeno solo provato”.

L’autrice ricorda come “Platone aveva inventato un’etimologia che fa discendere la parola «eroe» da «eros»: non c’è eroe senza eros perché senza passione non si lascia il proprio recinto confortevole per intraprendere la via che porta al compimento di sé, poiché anche se si patisce ne vale la pena.”

Quindi partire come Giasone a bordo della nave Argo, intraprendere la via che porta alla conquista del “vello d’oro” o  della nostra “sospirata Itaca”, poiché comunque vada, sempre ne sarà valsa e ne varrà la pena. E nel caso in cui avessimo la necessità di abbandonare la nave, ci viene in soccorso, un’altra idea “geniale” dell’autrice, un piccolo libro intitolato  “How to Abandon Ship” , ovvero un manuale di istruzioni su cosa fare in caso di “naufragio”,  acquistato dall’autrice da un rigattiere e datato 1942, da cui la Marcolongo trae dei passaggi che introducono ciascun capitolo, perché  bisogna sempre essere pronti, nel caso, ad abbandonare la nave, ma bisogna soprattutto esser pronti a ricominciare il nostro viaggio ero(s)-ico.

Il libro in sostanza, non è collocabile in un’unica categoria letteraria, infatti, non è solo un romanzo, non è solo un  saggio, non è nemmeno solo un racconto epico e neanche solo una confessione autobiografica, un “diario intimo erudito”(così Le Monde ha recensito e definito il suo primo libro), è semplicemente e per davvero un  gran bel libro.

La Marcolongo continua, quindi, a sorprendere.

Aveva iniziato già a farlo quando, da ghostwriter di Matteo Renzi, scrisse il famoso discorso, sulla “Generazione Telemaco”, pronunciato dall’allora Presidente del Consiglio davanti al Parlamento Europeo nel 2014 nell’illustrare le linee guida del semestre presieduto dall’Italia e che ebbe una notevole eco su tutti i media internazionali.

Dopo quella parentesi, decise di trasferirsi a Sarajevo, città amata “fin dal primo incontro”, e nella quale sono stati pensati e scritti entrambi i suoi libri.

Vi è un amore particolare per la città che è presente sempre nei suoi libri, nelle sue interviste e nei suoi interventi. La fotografia del portachiavi sulla copertina de “La misura eroica” , per esempio,  è legata alla Bosnia. E’ uno scatto del fotografo Zyiah Gafic nell’ambito di un progetto chiamato “Questa for Identity”.

Sul portachiavi la scritta “Abbiamo un cuore per chiunque arrivi”.

Sarà forse questa la meta ambìta da chi oggi con Giasone sale a bordo della nave Argo ed intraprende questo viaggio eroico, scegliendo di viverlo consapevolmente e ad ogni costo?

Trovare all’attracco, sulla terra ferma, sulla agognata “Itaca”, qualcuno o qualcosa che lo accolga con quel portachiavi tra le mani?

R.M.

Andrea Marcolongo presenterà il suo ultimo libro Martedì 10 aprile alle ore 10,30 presso il Teatro Mercadante di Cerignola. L’evento è stato organizzato dal Liceo Classico “Zingarelli” di Cerignola e sarà occasione di discussione e confronto per gli alunni con l’autrice. L’iniziativa è stata organizzata all’interno del progetto “Tra le Righe – Incontro d’Autore”, curato dal prof. Gianluigi Panella, docente di filosofia e storia presso il Liceo “Zingarelli”.

«Il nostro è un progetto ambizioso» afferma il dirigente scolastico dott.ssa Giuliana Colucci, «che, in un’epoca in cui i social network propongono modalità di lettura e di scrittura troppo spesso banalizzanti e semplicistici, ha lo scopo di promuovere tra i giovani il gusto e il piacere per la lettura, proponendo una dimensione “seduttiva” del leggere». La manifestazione si inquadra in una ormai consolidata attività di promozione culturale del Liceo “Zingarelli” che arricchisce la didattica tradizionale svolta nelle aule scolastiche con iniziative aperte al territorio e che nel tempo ha reso la nostra scuola un significativo punto di riferimento per l’intera comunità cittadina.