Questa mattina la sentenza del Giudice Rosella Nocera del Tribunale di Bari ha revocato lo stop ai lavori sui terreni dell’Agrario.  «Non avevo nessun dubbio e non ho mai avuto dubbi perché era evidente che questo espediente era stato posto in essere solo per odio nei confronti di questa Amministrazione e, se permettete una punta di vanità, per odio nei confronti di questo Sindaco» ha detto Franco Metta.

«Il Giudice Rosella Nocera ha dichiarato che esiste un difetto di giurisdizione, cioè, non è il Giudice Civile che può intervenire in questa materia. Quello che io avevo anticipato – racconta Metta – senza alcun bisogno di essere grandi giuristi, bastava avere un minimo di esperienza, un minimo di cognizione, quella esperienza e cognizione che eventualmente tutti gli altri non hanno, o meglio, hanno ma se la fanno offuscare dall’odio nei confronti della persona. Il Giudice dichiara il Difetto di Giurisdizione e ovviamente viene revocato il provvedimento di sospensione dei lavori che, vi anticipo, riprenderanno domani mattina alla presenza del Sindaco e dell’Assessore allo Sport Carlo Dercole, presenza non passiva perché io, nei limiti consentiti dalla legge, vorrò essere protagonista di questa ripresa dei lavori».

Ironizza Metta ulteriormente sull’accaduto, sottolineando la condanna al pagamento delle spese. «L’Istituto Agrario “Giuseppe Pavoncelli” e la sua succube Avvocatura dello Stato – prosegue il primo cittadino – si sono procurati una bella condanna alle spese per € 5.000». E aggiunge: «abbiamo vinto noi, il Palazzetto si farà e sarà intitolato a Salvatore Tatarella e lo svincolo all’altezza del palazzetto sarà l’ingresso alla Città di Cerignola intitolato a Salvatore Tatarella. Siamo orgogliosi di questo risultato, non avevamo dubbio alcuno perché i nostri atti sono sempre stati assolutamente legittimi».