«Il Sindaco Metta continuerà ad esercitare la carica di Presidente del Consorzio di Igiene Ambientale FG4. I Sindaci del Consorzio hanno chiesto, all’unanimità, il ritiro delle dimissioni». Con queste parole il Consigliere di Maggioranza del Gruppo “La Cicogna”  Vincenzo Erinnio esprime soddisfazione  per la conferma del Sindaco Metta alla guida del Consorzio.

«In data 16 aprile 2018, alle ore 16:00, presso il Comune di San Ferdinando di Puglia  si è tenuta la riunione dei Sindaci che compongono il Consorzio di Igiene Ambientale FG4. Oltre al Sindaco Metta, sono interventi i Sindaci dei Comuni di Ordona, Orta Nova, San Ferdinando di Puglia, Stornara, Stornarella, e Trinitapoli. I Sindaci, all’unanimità, hanno chiesto il ritiro delle dimissioni dalla Presidenza del Consorzio al Sindaco Metta confermandolo alla guida del Consorzio. Enorme la soddisfazione del sottoscritto e dell’intero Gruppo Consiliare di Maggioranza non solo perché l’unanimità nelle decisioni è sinonimo di comunione di intenti ma perché, in quell’unanimità, si legge chiaramente la volontà di proseguire adempiendo ai punti che il Presidente Metta ha indicato:

  • Copertura delle perdite di esercizio;
  • Rientro dei debiti dei Comuni del Consorzio con corrispettivi adeguati al costo reale;
  • Sottoscrizione dei nuovi contratti di ARO;
  • Attivazione di procedure che garantiscono flussi di cassa puntuali e regolari;
  • Ristrutturazione del costo del personale attraverso re inquadramento e razionalizzazione;
  • Rapporto di partnership tra SIA e ASECO.

Sicuramente occorrerà affrontare una serie di problematiche molto complesse per risolvere le quali occorrerà adottare soluzioni difficili, ma la Presidenza del Consorzio al Sindaco di Cerignola è garanzia di impegno, dello stesso impegno profuso in questi anni riconosciuto all’unanimità dai Sindaci che ne hanno chiesto il ritiro delle dimissioni e la continuità nella carica di Presidente. Attendiamo che la volontà manifestata dai Sindaci si concretizzi in atti reali e formali che pongano la SIA in condizioni di proseguire le sue attività e garantiscano la stabilità dei posti di lavoro».